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13 Agosto 2026

La haka di Ma’a Nonu contro gli All Blacks: emozione e rispetto a Durban

A Durban, Ma’a Nonu ha eseguito la haka Kapa O Pango in risposta agli All Blacks, commuovendo i giocatori neozelandesi e il pubblico. Un momento indimenticabile.

La haka di Ma’a Nonu contro gli All Blacks: emozione e rispetto a Durban

Il rugby è uno sport ricco di tradizioni e gesti simbolici, ma pochi momenti sono stati così carichi di emozione come quello vissuto l’11 agosto 2026 a Durban. Durante la partita tra gli Sharks e gli All Blacks il 44enne Ma’a Nonu ha eseguito una haka solitaria in risposta alla danza tradizionale della nazionale neozelandese.

Nonu, ex centurione degli All Blacks e leggenda del rugby mondiale, ha scelto di eseguire la haka Kapa O Pango di fronte alla squadra che ha rappresentato per gran parte della sua carriera. Un gesto che ha commosso i giocatori neozelandesi e il pubblico presente allo stadio.

La haka solitaria di Ma’a Nonu: un tributo emozionante

Dopo l’esecuzione della haka Ka Mate da parte degli All Blacks, guidati da Ruben Love, Nonu si è staccato dai suoi compagni degli Sharks e ha eseguito da solo la haka Kapa O Pango. Questo tipo di haka è stato introdotto dagli All Blacks nel 2005 e rappresenta un richiamo ai valori di identità e connessione con la terra.

Il video della performance di Nonu ha fatto il giro del web, raggiungendo quasi quattro milioni e mezzo di visualizzazioni su Instagram. La forte emozione non è stata provocata solo dalla vista di un veterano del rugby battere il pugno sul terreno di gioco, ma anche dai volti degli All Blacks, in particolare dei più giovani, ipnotizzati dalla vista di uno dei loro miti di infanzia.

La reazione degli All Blacks

I giocatori degli All Blacks, tra cui Caleb Clarke, Ruben Love e Sam Darry, sono rimasti visibilmente colpiti dalla haka di Nonu. I loro sguardi e le loro espressioni hanno mostrato un misto di rispetto e ammirazione per il gesto del loro ex compagno di squadra.

Prima della partita, Nonu aveva contattato lo staff degli All Blacks per chiedere se fosse appropriato eseguire la haka Kapa O Pango. Ha parlato con Tamati Ellison e Tana Umaga, due figure importanti nella cultura maori, per assicurarsi che il suo gesto fosse rispettoso e corretto.

Il contesto della partita: All Blacks dominano gli Sharks

La partita tra gli Sharks e gli All Blacks si è conclusa con una vittoria netta per la nazionale neozelandese, che ha vinto con un perentorio 54-0. Gli All Blacks, che hanno schierato una squadra formata principalmente dai titolari del Nations Championship, non hanno avuto difficoltà a dominare il campo.

Nonostante la sconfitta, il momento più significativo della serata è stato senza dubbio la haka solitaria di Ma’a Nonu. Un gesto che ha trasceso il risultato sportivo, diventando un simbolo di rispetto e tradizione nel mondo del rugby.

La haka Kapa O Pango, con i suoi temi di identità e connessione con la terra, ha un significato particolare per Nonu. Eseguirla di fronte agli All Blacks, la squadra che ha rappresentato per 103 partite, è stato un modo per lui di onorare le sue radici e la sua carriera.

Questo momento indimenticabile ha ricordato a tutti l’importanza delle tradizioni nel rugby e il rispetto che i giocatori hanno per la cultura maori. Un gesto che resterà nella storia dello sport e nel cuore dei tifosi di tutto il mondo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.