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14 Agosto 2026

Rugby: il ritorno di Richie Mo’unga e la sfida tra All Blacks e Springboks

Richie Mo’unga torna a vestire la maglia degli All Blacks per affrontare gli Springboks in Sudafrica. Scopri come questa mossa potrebbe influenzare la serie.

Rugby: il ritorno di Richie Mo’unga e la sfida tra All Blacks e Springboks

Il mondo del rugby è in fermento per il ritorno di Richie Mo’unga negli All Blacks. Dopo un periodo in Giappone con i Toshiba Brave Lupus il mediano di apertura è stato convocato per la tournée sudafricana, sostituendo l’infortunato Billy Proctor. Questo ritorno è stato reso possibile da una dispensa speciale concessa da New Zealand Rugby che ha permesso a Mo’unga di tornare in patria dopo tre anni.

Il ritorno di Mo’unga e le sfide future

La decisione di richiamare Mo’unga è stata accolta con entusiasmo, ma anche con qualche perplessità. Il 32enne, infatti, non gioca una partita internazionale da tempo e il suo ritorno in campo per uno dei test contro gli Springboks sembra una scelta azzardata. Tuttavia, la serie contro il Sudafrica durerà a lungo, con l’ultima partita prevista per il 12 settembre a Baltimora. Con un mese di lavoro sulle spalle, Mo’unga potrebbe tornare in forma per contribuire alla causa neozelandese.

Il ritorno di Mo’unga arriva in un momento delicato per gli All Blacks, che sembrano aver trovato la quadra sulla maglia numero 10 con il 25enne Ruben Love. Love sta disputando una stagione eccezionale, brillando sia con la nazionale che con gli Hurricanes che hanno vinto il titolo del Super Rugby Pacific a giugno. La domanda che tutti si pongono è: perché gli All Blacks necessitano di Richie Mo’unga in Sudafrica?

La sfida sudafricana e le dichiarazioni di Jamie Joseph

Il conto alla rovescia per la prima sfida tra Springboks e All Blacks è iniziato. La partita in programma sabato 22 all’Ellis Park di Johannesburg è la prima delle quattro sfide tra le due nazionali. Le dichiarazioni di Jamie Joseph head coach degli Highlanders hanno suscitato scalpore. Joseph, che ha giocato con gli All Blacks durante la Rugby World Cup 1995 ha sottolineato come il Sudafrica sia di un altro livello.

“Per un giocatore è La Mecca – ha commentato Joseph – Le persone pensano che in Nuova Zelanda siano pazzi per il rugby, ma io ho sempre pensato che il Sudafrica sia di un altro livello.” Joseph può parlare per esperienza personale, avendo giocato la finale della Rugby World Cup 1995 proprio in Sudafrica, vinta dagli Springboks. “In Sudafrica fanno tutto quello che possono per farti sentire a casa e poi fanno tutto il possibile, come giocatore, per renderti il più possibile complicata la vittoria della partita.”

La vittoria degli All Blacks contro gli Sharks

Gli All Blacks hanno proseguito nel migliore dei modi il loro tour sudafricano, imponendosi con un netto 54-0 sugli Sharks a Durban. Una prestazione a senso unico della Nuova Zelanda, capace di adattarsi alle difficili condizioni atmosferiche e di segnare ben otto mete.

Dopo la tradizionale Haka degli All Blacks, stavolta guidata dall’apertura Love, risponde con la Haka Kapa O Pango il veterano giramondo Ma’a Nonu centro due volte campione del mondo con gli All Blacks. Il terreno pesante, reso tale dalla pioggia torrenziale caduta prima del match, non ha impedito agli All Blacks di gestire meglio degli avversari le condizioni di gioco.

Fehi Fineanganofo è stato protagonista con una doppietta, mentre le altre mete portano le firme di Damian McKenzieCaleb ClarkeJordie BarrettKyle PrestonTimoci Tavatavanawai e Sam Darry. Ruben Love ha aggiunto sette trasformazioni. Un successo perentorio per gli All Blacks, che confermano l’ottimo avvio del tour sudafricano.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.