Lewis Hamilton è tornato ai box della Ferrari con un’energia rinnovata dopo la pausa estiva. Il pilota britannico, che si è definito nella migliore forma degli ultimi 20 anni ha espresso grande fiducia nella capacità della Scuderia di Maranello di tornare al successo. La pausa ha ricaricato sia il pilota che il team, che ora guarda con determinazione alla seconda parte della stagione.
Il circuito di Zandvoort, in Olanda, rappresenta una sfida particolare per Hamilton, che non ha mai vinto in questo tracciato. Con il format della gara Sprint, la pressione sarà ancora maggiore, ma la Ferrari sembra pronta a rispondere con nuove innovazioni tecniche.
Le novità tecniche della Ferrari per il GP d’Olanda
La Ferrari ha ripreso i test di durata della nuova power unit dotata delle modifiche frutto dell’ADUO2. In Olanda, la SF-26 presenterà modifiche al fondo, in particolare al diffusore posteriore, e ritocchi specifici per il tracciato che si affaccia sul Mare del Nord. La pista richiede un alto carico aerodinamico, ma non estremo come quello visto in Ungheria.
La Scuderia deve ridurre il gap dalla Mercedes, che attualmente è di 72 punti nel mondiale Costruttori. Lewis Hamilton insegue Kimi Antonelli con un distacco di 50 lunghezze. La Ferrari crede nel potenziale della SF-26 e sta lavorando per sbloccare alcune potenzialità che ancora non sono emerse.
I dettagli tecnici del motore 067/6
I motoristi di Enrico Gualtieri stanno lavorando sulla turbina Garrett, modificando l’inclinazione e il numero delle palette della rotante per offrire un migliore riempimento ai regimi più alti. È stata anche modificata la camera di combustione per incrementare la temperatura del flusso che arriva nella testata dal compressore, migliorando l’efficienza e riducendo le emissioni.
Al banco si sono misurati tredici-quattordici cavalli in più, frutto anche dell’evoluzione del carburante Shell. I tecnici hanno cambiato anche l’erogazione della coppia per ridurre il pattinamento in uscita di curva, una delle carenze della SF-26 che invece eccelle in staccata e nella fase di inserimento.
La sfida in pista: Zandvoort e oltre
Zandvoort è un circuito che si adatta alle caratteristiche della SF-26, ma quest’anno è difficile fare pronostici. La Ferrari ha collezionato flop sugli impianti guidati come Monaco e Budapest, ma ha avuto soddisfazioni sui tracciati veloci come Barcellona e Silverstone. La qualità degli sviluppi e l’esecuzione perfetta saranno fondamentali, soprattutto con un solo turno di prove libere.
Lo staff di Loic Serra punta ad esaltare le doti della SF-26 sulle 14 curve di Zandvoort, mentre i motoristi continuano a lavorare sul motore 067/6 che debutterà a Monza. La soglia di affidabilità è stata quasi raggiunta, ma i test di durata proseguono per sottoporre tutte le nuove componenti agli stress previsti per l’aumento delle prestazioni.
La Ferrari è determinata a mettere in difficoltà la Mercedes, ma solo il tempo dirà se le nuove innovazioni tecniche saranno sufficienti per colmare il distacco.



