In un weekend di celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti, Jeff Gordon ha fatto parlare di sé conquistando entrambe le gare dell’International Race of Champions (IROC) a Washington, D.C. Le gare, tenutesi sabato, hanno preceduto il Freedom 250 dell’INDYCAR in programma domenica.
Le gare esibizionistiche, della durata di 10 giri ciascuna, hanno visto sfidarsi otto piloti leggendari che avevano partecipato alla precedente versione dell’IROC, una serie che metteva alla prova i migliori piloti di diverse discipline motoristiche su auto identiche.
Un ritorno trionfale per Jeff Gordon
Gordon, quattro volte campione della NASCAR Cup Series e membro della NASCAR Hall of Fame ha espresso tutta la sua gioia e soddisfazione dopo le vittorie. Essere qui, far parte di questo evento speciale, con i fan ovunque a celebrare 250 anni di questo grande paese, è qualcosa di veramente speciale
ha dichiarato Gordon in un’intervista a FOX Sports dopo il doppio successo.
Le gare si sono svolte su un percorso di 1,7 miglia che include Pennsylvania, Constitution e Independence Avenues. La vittoria di Gordon è stata particolarmente significativa, considerando che l’ultima volta che aveva vinto una gara IROC risale al 1998 a Daytona International Speedway.
La rinascita dell’IROC e il fascino delle auto storiche
L’International Race of Champions era una serie che, tra il 1996 e il 2006 metteva alla prova piloti di diverse discipline motoristiche su auto identiche. Dopo una pausa di vent’anni, la serie è stata rianimata grazie all’iniziativa di Ray Evernham ex capo meccanico di Gordon durante i suoi anni di gloria.
Le auto utilizzate per le gare sono Pontiac Firebird originali dell’epoca, preparate con parti aggiornate per tornare in pista. Evernham ha consigliato ai piloti di prendere le cose con calma all’inizio, considerando il valore storico e il costo di queste auto, che sono vere e proprie pezzi da museo.
Un campo di piloti leggendari
Oltre a Gordon, hanno partecipato alla rievocazione altri piloti di fama internazionale come Rusty WallaceBill ElliottBobby LabonteKurt BuschTony KanaanHélio Castroneves e Tony Kendall. La presenza di questi piloti ha reso l’evento ancora più speciale, unendo leggende di diverse discipline motoristiche.
Gordon ha guidato una Pontiac Firebird argentata numero 24, di proprietà di Rick Hendrick che ha messo una certa pressione sul pilota per ottenere una vittoria. Il cane ha ancora un po’ di mordente
ha commentato Kurt Busch, che ha terminato la gara al secondo posto.
Un weekend di celebrazioni e competizioni
Il weekend di gare a Washington, D.C., ha attirato una folla di circa 70.000 spettatori, che hanno assistito alle gare con grande entusiasmo. La vittoria di Gordon ha segnato l’inizio di un weekend di competizioni di alto livello, culminato con il Freedom 250 Grand Prix dell’INDYCAR domenica pomeriggio.
L’evento ha rappresentato una rara opportunità per i fan di vedere alcuni dei più grandi piloti di tutti i tempi competere insieme su un percorso di strada cittadina, con il National Mall come sfondo spettacolare. La combinazione di storia, competizione e celebrazione ha reso questo evento un momento indimenticabile per tutti i presenti.



