George Russell ha dominato la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026 a Madrid, segnando un tempo di 1:34.077 nella FP1 sul nuovo circuito cittadino.
La sessione si è svolta sul tracciato di Madrid e ha visto le Mercedes pronte fin dalle prime battute; Kimi Antonelli si è piazzato secondo a 0.286 secondi da Russell. Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2026
Perché la sessione è significativa
Le FP1 hanno fornito un primo indicatore sulle gerarchie su un circuito inedito per la Formula 1, con implicazioni per le qualifiche e la gara su una pista descritta dai team come una combinazione di elementi di altri tracciati. La prestazione di Russell e il doppio piazzamento Mercedes hanno confermato l’efficacia del pacchetto della scuderia sul layout cittadino.
La sessione è stata importante anche per le scelte tecniche: la Ferrari ha optato per un diverso uso delle power unit tra i suoi piloti, mentre alcuni team hanno fatto modifiche al set-up per affrontare le curve strette e i lunghi rettilinei del circuito.
Dettagli cronometrati e posizioni
La classifica delle FP1 ha visto al vertice George Russell con 1:34.077 seguito da Kimi Antonelli a 0.286 secondi. Al terzo posto si è piazzato Charles Leclerc a 0.459 secondi dal leader, mentre Lewis Hamilton ha chiuso la sessione quarto a 0.543 secondi.
La Red Bull di Max Verstappen ha occupato il quinto tempo. Dietro di lui si sono posizionati Lando Norris e la Racing Bulls di Arvid Lindblad. Tra i nomi presenti in sessione sono comparsi anche Yuki Tsunoda e altri piloti della griglia.
Problemi tecnici e scelte di power unit
La sessione non è stata priva di inconvenienti: Yuki Tsunoda ha avuto un problema allo sterzo che ha messo a rischio un incidente e alcuni piloti hanno lamentato traffico in pista. Lo svolgimento regolare della FP1 ha comunque permesso ai team di completare molte tornate di raccolta dati.
La Ferrari ha gestito in modo differenziato le power unit: Lewis Hamilton ha utilizzato la nuova power unit ADUO-2 mentre Charles Leclerc ha montato la motorizzazione Aduo 1. La scelta è stata motivata dalla volontà di preservare la nuova unità per circuiti specifici e limitare i rischi sul tracciato madrileno.
Le squadre hanno inoltre lavorato su assetto, aerodinamica e sospensioni per adattarsi alle caratteristiche del nuovo circuito: la Mercedes ha modificato l’apertura dell’aletta centrale dell’ala posteriore, mentre la Ferrari ha lavorato sulla sospensione posteriore.
La sessione di FP2 e le qualifiche saranno decisive, dato che il tracciato offre poche opportunità di sorpasso e la posizione in griglia sarà cruciale per la gara domenicale.


