Dal 20 al 27 settembre 2026 Montréal si trasforma nella capitale mondiale del ciclismo su strada. L’edizione celebrerà la 99ª settimana di gare, con cronometro élite, cronostaffetta, competizioni Under-23 e Juniores, e concluderà la classifica con la ricercata prova élite maschile, quella che assegna la leggendaria maglia arcobaleno. Per gli appassionati è una settimana che può decidere l’intera stagione, perché i titoli iridati sono in palio per tredici discipline diverse.
Calendario e formato della manifestazione
Il programma inizia domenica 20 settembre con le due prove a cronometro dei gruppi élite: cronometro donne alle 15:00 e cronometro uomini alle 18:45, entrambi su un percorso di 39,2 km quasi piatto. Lunedì si aprono le categorie Under-23, martedì segue la cronostaffetta mista (40,4 km) e le cronometro juniores. Dopo la pausa di mercoledì, dal 24 al 27 settembre si svolgono le corse in linea, culminando con l’élite maschile di 273,2 km su 12 giri del Mont Royal. Il calendario è stato pensato per consentire una transizione fluida dalla prova contro il tempo alle lunghe corse di strada, mantenendo un giorno di recupero a metà percorso.
Il circuito cittadino e le tre salite del Mont Royal
Il cuore della competizione è il circuito di Montréal, lungo 13,4 km, ripetuto dodici volte per gli uomini e otto volte per le donne. Ogni tornata prevede tre pendenze distintive: la Côte Camillien-Houde (1,8 km all’8 %), la più lunga e selettiva; la Côte de Polytechnique (780 m al 6 % con una sezione al 11 %); e la Pagnuelo (600 m al 7 %). La sommatoria di questi tratti genera 269 m di dislivello per giro, che moltiplicati per le ripetizioni costituiscono il vero banco di prova per i corridori abili su salite brevi ma pungenti. L’arrivo, in Avenue du Parc, è preceduto da una leggera pendenza del 4 % per 560 m, sufficiente a scoraggiare gli sprinter puri.
Favoriti, assenze e la sfida delle nazionali
Il nome più caldo è Remco Evenepoel campione della cronometro negli ultimi tre mondiali e vincitore della prova a Montréal nel 2022. Il belga mira a conquistare la doppietta crono-strada, obiettivo mai raggiunto nella storia dei mondiali. L’assenza di Tadej Pogačar ferito alla Vuelta, apre lo spogliatoio a nuovi contendenti: Wout van AertMathieu van der PoelMads Pedersen e Tom Pidcock sono tra i principali rivali. La nazionale italiana schiera una squadra eterogenea guidata da Mattia Cattaneo e Alberto Bettiol con il giovane Lorenzo Mark Finn campione mondiale Under-23, pronto a fare la differenza. Il team belga storico dominante con 27 maglie iridate, punta a confermare il primato, mentre il ruolo delle donne è affidato a campionesse come Demi VolleringLotte Kopecky e la canadese Magdeleine Vallières-Mill attuale titolare della maglia.
Le scelte italiane per le prove a cronometro e staffetta
Per la cronometro élite maschile l’Italia ha puntato su Filippo Ganna e Matteo Sobrero mentre la squadra femminile vede protagoniste Vittoria Guazzini ed Elisa Longo Borghini. Nella cronostaffetta mista, il sestetto azzurro è formato da Ganna, Sobrero, Cattaneo (maschile) e Guazzini, Longo Borghini, Monica Trinca Colonel (femminile). Il trio spera di ribaltare il risultato di Kigali 2025, dove l’Australia aveva conquistato l’oro.
Spettatori, trasmissioni e ritorno del Canada sul palcoscenico mondiale
Il pubblico potrà accedere gratuitamente a tutti i percorsi, segnalando le proprie aree di visione lungo le rive del fiume San Lorenzo e i meleti della Montérégie. La copertura televisiva sarà garantita da Rai (in chiaro) e da piattaforme streaming quali RaiPlay, Eurosport 1, DAZN, Discovery Plus e HBO Max. Per i fan è l’occasione di rivivere il ritorno del Canada dopo il Mondiale di 1974, vinto da Eddy Merckx sulle stesse rampe ora nominate Mont Royal, e di assistere a una delle più grandi sfide di ciclismo su strada del decennio.



