Salta al contenuto
21 Settembre 2026

Bloomwalker: nuovo crafting di Ni no Kuni al Tokyo Game Show

Bloomwalker porta il crafting di Ni no Kuni sul grande schermo, con l’incanto di Studio Ghibli.

Bloomwalker: nuovo crafting di Ni no Kuni al Tokyo Game Show

Il Tokyo Game Show 2026 ha ospitato una delle rivelazioni più attese dagli appassionati di videogiochi: la presentazione di Bloomwalker. L’annuncio, effettuato nella giornata del 20/09/2026 alle 07:45, ha subito catturato l’attenzione dei visitatori grazie al connubio inedito tra il classico crafting e l’universo narrativo di Ni no Kuni. Il palcoscenico era ricco di stand brillanti, ma è stato il padiglione di Netmarble Neo a rubare la scena, offrendo una demo interattiva che ha mostrato le prime meccaniche di gioco.

Netmarble Neo, studio emergente specializzato in titoli mobile e cross-platform, ha descritto Bloomwalker come un “viaggio di creazione” dove i giocatori possono raccogliere risorse, costruire oggetti e forgiare legami con personaggi ispirati al folklore giapponese. Il progetto si colloca all’interno della più ampia saga di Ni no Kuni ma introduce un approccio più orientato alla personalizzazione e al collezionismo rispetto ai tradizionali RPG della serie.

Bloomwalker: descrizione del progetto e meccaniche di crafting

Nel cuore di Bloomwalker troviamo un sistema di crafting profondo, in cui i giocatori possono combinare materiali di vario genere per creare equipaggiamenti, pozioni e persino creature compagne. Ogni componente possiede attributi unici, indicati da icône colorate che ne segnalano rarità e potenzialità. Il gioco incoraggia l’esplorazione di mondi-livello dove il giocatore raccoglie ingredienti nascosti tra foreste incantate e villaggi sospesi nel tempo. La progressione è segnata da “missioni di creazione” che premiano i più abili artigiani con oggetti leggendari, aprendo così nuove aree da scoprire.

Stile visivo ispirato a Studio Ghibli

Una delle caratteristiche più discusse è l’estetica visiva, che richiama il celebre Studio Ghibli. Gli artisti di Netmarble Neo hanno collaborato strettamente con designer che hanno contribuito a film come “Il mio vicino Totoro” per riprodurre colori pastello, linee morbide e ambientazioni sognanti. Gli ambienti di Bloomwalker si presentano come dipinti animati: cieli tintinnanti, foreste che sembrano respirare e personaggi dal design delicato ma espressivo. Questo “look” Ghibli non è solo decorativo; serve a rafforzare la sensazione di meraviglia tipica dei racconti di Ni no Kuni creando un’esperienza immersiva sia per i fan di lunga data sia per i nuovi arrivati.

Impatto sull’universo di Ni no Kuni e aspettative dei fan

L’introduzione di un titolo incentrato sul crafting segna una svolta nella filosofia di Ni no Kuni. Finora la serie è stata riconosciuta per le sue trame epiche e i combattimenti a turni, ma Bloomwalker propone un ritmo più contemplativo, dove la creazione di oggetti diventa il motore narrativo. I fan hanno reagito con entusiasmo sui forum, esprimendo curiosità su come le nuove meccaniche si integreranno con la tradizione magica della saga. Alcuni ipotizzano che le creature forgiate nel sistema di crafting possano apparire in futuri DLC di altri titoli Ni no Kuni, creando un ecosistema condiviso.

Con la data di uscita ancora da definire, Netmarble Neo ha promesso ulteriori aggiornamenti e una beta chiusa prevista per la primavera. L’attesa è già palpabile: gli appassionati attendono di scoprire quali nuovi personaggi e quali segreti saranno celati nei boschi di Bloomwalker. Nel frattempo, l’annuncio al Tokyo Game Show 2026 ha già garantito al progetto una posizione di rilievo nel panorama dei giochi di crafting, grazie anche al supporto visivo di Studio Ghibli e alla reputazione consolidata di Netmarble Neo nel mondo degli esports e dei giochi cross-platform.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.