Il Thomas Tuchel tecnico della nazionale inglese, ha sollevato nuove polemiche riguardo a Cole Palmer. Dopo un inizio di stagione brillante nel club, l’attaccante è stato più volte assente alla rosa di England suscitando dubbi sulla sua reale disponibilità a rappresentare il Paese.
Palmer, dimenticato nella rosa del Mondiale 2026 per una stagione segnata da infortuni, è stato richiamato per le partite della Nations League contro Spagna, Repubblica Ceca e Croazia, ma ha nuovamente rinunciato per motivi fisici. Il tecnico inglese ha risposto alla stampa con un commento che sintetizza la sua frustrazione: “È difficile contraddirti” quando gli si chiede se il giovane sia davvero desideroso di giocare per l’Inghilterra.
Thomas Tuchel mette in dubbio la volontà di Cole Palmer per l’Inghilterra
Durante la conferenza stampa, Tuchel ha evidenziato che Palmer ha partecipato a sole due delle otto sessioni di allenamento sotto la sua guida. Il giocatore ha inoltre perso “troppi appuntamenti” a causa di infortuni ricorrenti, sottraendosi così a occasioni decisive per dimostrare il suo valore alla maglia tre stelle.
Il tecnico ha sottolineato che la decisione di escludere Palmer non è dettata da un “gestione del carico”, ma dal fatto che l’attaccante gioca «con il disagio e il dolore». Tuchel ha ribadito che «non comprometteremo mai la cultura del gruppo», e ha lasciato intendere che chi non è presente in campo non può concorrere per un posto nella formazione.
Calendario degli impegni mancati da Palmer
Nel dettaglio, la cronologia delle assenze di Palmer è la seguente: marzo 2025 convocato ma infortunato prima del ritiro; maggio 2025 presente contro Andorra; agosto-novembre 2025 assente per problemi al tendine inguinale; marzo-maggio 2026 convocato ma non utilizzato al Mondiale; settembre 2026 chiamato ma si ritira per infortunio. Questo percorso evidenzia una “serie di opportunità mancate” che, a occhi di Tuchel, indeboliscono la possibilità di considerarlo una risorsa affidabile.
Il resto del gruppo: chi è pronto a indossare la maglia tre stelle
Di fronte a queste lacune, Tuchel ha citato i nomi di Jude BellinghamMorgan RogersMorgan Gibbs-White ed Eberechi Eze come giocatori presenti in tutti i raduni e desiderosi di partecipare. Tutti e quattro hanno dimostrato di poter affrontare il viaggio di ritorno da Dubai e di essere disponibili per le prossime partite.
Il capitano Harry Kane ha aggiunto che tutti i convocati sono “estremamente orgogliosi di indossare la maglia inglese”, ma ha riconosciuto le “circostanze fisiche e mentali individuali”. Anche Declan RiceKobbie Mainoo e Marcus Rashford hanno dovuto ritirarsi in alcuni casi, ma il tecnico ha sottolineato che la fiducia nei giocatori rimane inalterata, soprattutto dopo le prestazioni positive durante il ritiro negli Stati Uniti.
Inghilterra-Spagna: la sfida decisiva della Nations League
Sabato 26 settembre 2026, al Wembley Stadium, l’Inghilterra accoglierà la Spagna, campione del mondo, nella prima giornata del Gruppo A3 della UEFA Nations League 2026/27. La partita, prevista alle 18:45 GMT, rappresenta un test cruciale per il progetto di Tuchel, che vuole dimostrare la solidità del nuovo gruppo dopo una campagna mondiale caratterizzata da un bronzeo di 6-4 contro la Francia.
La Spagna, guidata da Luis de la Fuente arriva a Londra con un record di cinque vittorie consecutive, inclusa la finale mondiale 1-0 contro l’Argentina. Il centrocampo spagnolo, con Rodri e Pedri e le fasce di Lamine Yamal e Nico Williams promettono un pressing veloce e una circolazione palla fluida. La sfida si preannuncia come un duello tattico tra due delle migliori nazionali europee.
Possibili formazioni per il confronto
Le ipotesi più probabili vedono in Inghilterra una linea difensiva composta da Pickford in porta, con Quansah, Konsa, Guehi e O’Reilly dalla retroguardia. A centrocampo, Anderson e Scott dovrebbero gestire il ritmo, mentre Saka, Bellingham e Gordon formerebbero il tridente offensivo accanto a Kane in attacco.
Per la Spagna, Simon dovrebbe custodire i pali, con una difesa a quattro formata da E. Garcia, Cubarsi, Laporte e Cucurella. Il centrocampo con Rodri e Pedri supporterà gli attaccanti Yamal, Olmo, Nico Williams e Oyarzabal. Gli spagnoli puntano a sfruttare la velocità sui lati e la capacità di penetrazione di Pedri per rompere la compatta retroguardia inglese.
Il match avrà anche implicazioni per il proseguimento del girone, con la Spagna intenzionata a prendere subito il comando, mentre l’Inghilterra cerca di rispondere con la sua potenza offensiva, dimostrando che le assenze di Palmer non hanno intaccato la capacità di creare occasioni da gol.



