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1 Ottobre 2026

Alcaraz supera le difficoltà a Tokyo, Zverev sorprende a Pechino

Alcaraz e Zverev conquistano titoli sull'Asian swing, ma le loro parole mostrano le sfide ambientali e la difesa del best of five.

Alcaraz supera le difficoltà a Tokyo, Zverev sorprende a Pechino

L’Asian swing 2026 ha acceso i riflettori su due stelle del tennis maschile: Carlos Alcaraz e Alexander Zverev. Dopo la Laver Cup a Londra, i due campioni sono volati verso l’Estremo Oriente, dove hanno dovuto affrontare condizioni climatiche molto diverse e, soprattutto, un calendario serrato. I risultati di Tokyo e Pechino, così come le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa, offrono spunti interessanti su adattamento, motivazione e sul futuro del formato dei Grand Slam.

Alcaraz a Tokyo: vittoria contro Alex Michelsen tra caldo, umidità e poco tempo di preparazione

Nel torneo ATP 500 di Tokyo, il giovane spagnolo, testa di serie numero uno, ha battuto l’americano Alex Michelsen con il punteggio 7-6(1) 4-6 6-1. Non sentivo la palla come avrei voluto è stata la frase che ha riassunto la sua difficoltà ad adattarsi a un’ambientazione caratterizzata da alta umidità e temperature elevate, molto lontane dalle condizioni indoor della Laver Cup. Il primo set è stato combattuto al punto di parità, ma la capacità di resistenza ha consentito ad Alcaraz di imporsi nel terzo, dimostrando che la tenacia supera le condizioni avverse.

Le cause dell’inadeguatezza tecnica e il percorso di aggiustamento

Alcaraz ha spiegato che la preparazione è stata limitata: i giorni precedenti a Tokyo sono stati piovosi, costringendolo a allenarsi su campi coperti. Solo al mattino della partita ha potuto toccare un campo all’aperto, scoprendo una superficie più lenta e una palla più pesante. Il cambiamento di velocità ha influito sul suo gioco aggressivo, rendendo difficile imporre il ritmo abituale. Nonostante la frustrazione per la perdita del secondo set, il campione spagnolo ha accettato la situazione, adattandosi sul punto e conquistando il match, con la consapevolezza di aver guadagnato utile esperienza per gli impegni successivi, tra cui il prossimo scontrarsi con Matteo Arnaldi.

Zverev a Pechino: un debutto più positivo del previsto e la difesa del formato a cinque set

Nel China Open di Pechino, il tedesco Alexander Zverev ha superato il britannico Cameron Norrie per 7-6(1) 6-4. Dopo un lungo viaggio e un fuso orario di sette ore, Zverev ha sottolineato l’importanza di ristabilire il ritmo del sonno per tornare in forma. Mi sento bene fisicamente ha affermato, aggiungendo che la sua sorpresa è stata positiva: si aspettava un risultato più difficile, ma ha constatato un alto livello di gioco da entrambe le parti. Il servizio, in particolare, è risultato decisivo nei momenti chiave, mentre il dritto è stato colpito con precisione.

Motivazione, obiettivi e la questione dei cinque set

Zverev ha inoltre affrontato il dibattito sulla possibile riduzione dei match maschili al meglio dei tre set. Ha ribadito che vincere un Grande Slam è una delle prove più dure proprio perché si disputa al meglio dei cinque set, e che ridurre il formato significherebbe aggiungere altri quattro Masters al calendario. Il tedesco ha citato i numeri record degli Australian Open e degli US Open per dimostrare che l’attenzione del pubblico è in crescita, smentendo l’idea che la durata dei match sia il problema. La sua posizione è chiara: il formato attuale è fondamentale per mantenere la sfida fisica e la tradizione del tennis.

Prospettive per l’Asian swing e le prossime sfide

Le vittorie di Alcaraz e Zverev aprono la strada a un calendario asiatico ricco di incontri avvincenti. A Tokyo, l’italiano Matteo Berrettini ha rimontato contro Alejandro Davidovich Fokina, mentre a Pechino il prossimo avversario di Zverev sarà il giovane cinese Shang Juncheng una sfida rara per un tennista europeo sul suolo cinese. Entrambi i campioni hanno sottolineato l’importanza di mantenere alta la motivazione, soprattutto verso la fine dell’anno, quando la stanchezza mentale può diventare un ostacolo. Con gli occhi puntati sui prossimi ATP 500 e, inevitabilmente, sui quattro Slam, le parole di Alcaraz e Zverev fungono da bussola per il resto della stagione.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.