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10 Ottobre 2026

Sprint Indonesia: Marquez prima, Martin crolla, Ducati in testa

Marquez conquista la Sprint di Mandalika, supera un avversario in crisi e guida il mondiale verso una nuova leadership.

Sprint Indonesia: Marquez prima, Martin crolla, Ducati in testa

Nel pittoresco circuito di Mandalika, la sprint race del Gran Premio d’Indonesia è partita con un turbine di incidenti e colpi di scena. La gara, lunga appena 13 giri, ha rappresentato un banco di prova cruciale per la lotta al titolo 2026, con i principali contendenti pronti a dimostrare la loro velocità e la capacità di gestire le condizioni di pista più volatili.

Marquez conquista la Sprint a Mandalika

Il Marc Marquez in sella alla sua Ducati, ha partito con un ritmo aggressivo, prendendo subito la testa della corsa. Dopo una partenza serrata, il pilota spagnolo è riuscito a mantenere un vantaggio costante, gestendo con maestria le curve veloci del tracciato. Nonostante la pressione costante di Jorge Martin a seguito di una partenza più favorevole per l’Aprilia, Marquez ha dimostrato una strategia di controllo dei giri impeccabile, guadagnando tempo ad ogni sorvolo.

Incidente in curva 1: Bezzecchi e Fernandez fuori gara

Il turbinio iniziale ha coinvolto Marco Bezzecchi e Raul Fernandez. Un contatto nella prima curva ha costretto entrambi i piloti a deviare, provocando la caduta di Bezzecchi e la perdita di aderenza di Fernandez. L’incidente ha lasciato il loro team senza punti nella sprint, trasformando una partenza promettente in una disfatta precoce. L’ad di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha osservato la dinamica definendola una “bagarre” tipica delle prime curve, sottolineando l’importanza di una partenza priva di intoppi.

Il crollo di Jorge Martin

Nel cuore della gara, Jorge Martin sembrava pronto a incrinare la rimonta di Marquez, posizionandosi in seconda dietro il campione spagnolo. Tuttavia, a cinque giri dalla fine, Martin ha dovuto rallentare per far aumentare la pressione delle proprie gomme, segno di una gestione non ottimale del pneumatico. Nei giri successivi, un errore di traiettoria ha permesso ad Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio di superarlo, relegandolo al quarto posto. Il problema di pressione gomme ha avuto un impatto diretto sulla classifica finale e ha evidenziato la fragilità della Aprilia sotto pressione.

Podium e dichiarazioni dei protagonisti

Il traguardo ha visto Marquez al primo posto, seguito da Ai Ogura (Aprilia) a 0,509 secondi e Fabio Di Giannantonio (Ducati) a 0,835 secondi. Marquez, emozionato, ha commentato: “È stata una gara molto sfidante fin dall’inizio. Ho commesso un errore al quarto giro, ma sono riuscito a recuperarne la distanza. Alla fine ho gestito i rischi e il vantaggio, portandomi al trionfo.” Ogura, dal secondo gradino, ha riconosciuto la necessità di migliorare, aggiungendo: “Ci sono ancora dei punti dove possiamo migliorare, ma la gara è stata buona e la strada è ancora lunga”. Di Giannantonio, più critico con sé stesso, ha dichiarato: “Sono molto critico verso me stesso, ma è importante essere dove vogliamo essere. Abbiamo fame e vogliamo lottare”.

Rivoluzione nella classifica mondiale

Con i 13 punti guadagnati, Marquez è salito a 343 punti superando Martin di 4 punti e assumendo la leadership assoluta del mondiale. La classifica piloti ora appare così: 1° Marc Marquez (Ducati) 343, 2° Jorge Martin (Aprilia) 339, 3° Marco Bezzecchi 284, 4° Pedro Acosta 247, 5° Ai Ogura 246, 6° Fabio Di Giannantonio 237. La differenza di soli quattro punti rende ogni gara successiva cruciale, soprattutto considerando la lunga gara di domenica che potrà ribaltare nuovamente la classifica.

Stato dei costruttori e scenari per la domenica

Nel campionato costruttori, la Ducati ha accumulato 481 punti, superando di poco l’Aprilia a 478 punti. KTM segue con 300 punti, seguita da Honda (161) e Yamaha (90). La gara di domenica offrirà a entrambi i protagonisti, Ducati e Aprilia, l’opportunità di consolidare o invertire le posizioni. Le strategie di gestione delle gomme, soprattutto per la pressione saranno decisive, considerando le difficoltà di Martin nella sprint. Inoltre, la decisione di partire con pneumatici medi o morbidi potrà influenzare la durata delle prestazioni, soprattutto nel tratto finale dove il margine di errore è minimo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.