Il World Tour di short track apre la stagione 2026-27 con la prima gara in programma a Vancouver dal 23 al 25 ottobre. L’evento rappresenta il punto di partenza di una serie di sette tappe internazionali, tutte previste per il prossimo inverno. Per l’Italia la sfida è delicata: la squadra deve dimostrare di sapersi riorganizzare dopo l’uscita di due delle sue icone più amate.
Il contesto è quello di un periodo di transizione che vede l’elenco dei convoca cambiare radicalmente rispetto alle stagioni precedenti. La federazione ha già comunicato i nomi dei dieci atleti che indosseranno la divisa nazionale sulla pista di Vancouver, supportati da quattro riserve pronte a intervenire in caso di infortuni o variazioni dell’ultimo minuto.
Il debutto del World Tour 2026-27 a Vancouver
La città canadese ospiterà la prima fermata del circuito mondiale su un tracciato di cinque cerchi, progettato per garantire velocità e spettacolari sorpassi. La gara si svolgerà lungo il weekend, con le qualifiche del venerdì seguite dalle finali del sabato e della domenica. L’interesse è alto, poiché la tappa di Vancouver segna l’inizio di una stagione che includerà anche una seconda gara in Canada, a Montréal prima di proseguire verso l’Europa.
Il World Tour è considerato il massimo livello di competizione per il short track con punti che influenzeranno le classifiche mondiali e le scelte per i futuri Giochi Olimpici. Per gli atleti italiani, la manifestazione è un banco di prova fondamentale per consolidare la propria forma fisica e testare le strategie di gara dopo l’estate di allenamenti in alta quota.
Assenze di Arianna Fontana e Pietro Sighel: motivi e prospettive
Arianna Fontana la campionessa più decorata della disciplina, ha deciso di prendersi una pausa dalle prime due tappe del World Tour. Nei giorni scorsi ha dichiarato sui social di voler valutare la possibilità di aprire un nuovo quadriennio che la porti ai Giochi Olimpici del 2030, senza escludere totalmente la meta di Milano-Cortina 2026, ma preferendo un approccio più graduale. La scelta non sorprende, poiché Fontana porta alle spalle otto stagioni intense, due Olimpiadi e numerosi titoli mondiali.
Dettagli sulle decisioni di Sighel e Fontana
Pietro Sighel vincitore della staffetta mista d’oro a Milano nel febbraio scorso, ha annunciato che la stagione 2026-27 sarà caratterizzata da un carico di impegni più contenuto. Il suo obiettivo è “tirare il fiato” e ritrovare la forma ottimale prima di tornare a competere a pieno ritmo, con una visione a lungo termine che punta a mantenere la competitività fino al prossimo ciclo olimpico. La sua decisione di saltare le prime due tappe apre spazio nella rosa per giovani talenti.
Entrambe le assenze rappresentano una opportunità per gli emergenti: senza le due stelle più luminose, il team italiano può sperimentare nuove combinazioni e dare maggiore autonomia a chi è stato individuato come futuro punto di riferimento.
La rosa italiana: i dieci convoca e le riserve
I membri della squadra per Vancouver sono stati comunicati: Chiara BettiMargherita BettiElisa ConfortolaGloria IoriattiMattia AntonioliPietro MarinelliThomas NadaliniDavide Oss-ChemperLorenzo Previtali e Luca Spechenhauser. Tra questi, Confortola e Nadalini sono stati indicati come nuovi punti di riferimento per la disciplina maschile e femminile.
Le riserve, pronte a intervenire se necessario, sono Lucrezia CasagrandeKatia FilippiViola Simonini e Daniele Zampedri. La composizione della squadra dimostra una volontà di rinnovamento, con giovani atleti che hanno mostrato ottime prestazioni in campionati nazionali e in gare internazionali minori. La federazione ha sottolineato che l’obiettivo per questa stagione è ritrovare il ritmo delle competizioni e godere nuovamente del piacere di gareggiare, senza fissare obiettivi di podio troppo ambiziosi.
Con la partenza imminente, gli allenatori stanno ultimando gli ultimi dettagli tecnici, dal set-up del casco alle strategie di spostamento in curva. L’attenzione è rivolta anche al monitoraggio della forma fisica dei convocati, per assicurare che tutti raggiungano il picco di prestazione al momento della gara. Il pubblico canadese, noto per la sua passione per gli sport su ghiaccio, accoglierà con entusiasmo la nuova formazione italiana, curiosa di vedere come si evolverà il short track senza le due protagoniste più amate.



