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25 Ottobre 2026

MotoGP 2026: salto della gara in Australia a causa della pioggia

Piloti e organizzatori del MotoGP 2026 hanno dovuto fronteggiare una giornata di pioggia intensa su Phillip Island, costringendo alla cancellazione della gara e suscitando rammarico tra i protagonisti.

MotoGP 2026: salto della gara in Australia a causa della pioggia

Il Gran Premio d’Australia, diciottesimo e penultimo appuntamento del MotoGP 2026, si sarebbe dovuto svolgere sul celebre tracciato di Phillip Island. Tuttavia, una pioggia torrenziale accompagnata da una visibilità quasi nulla ha costretto gli organizzatori a prendere la decisione di cancellare le gare, scatenando una forte amarezza tra i concorrenti.

Il regolamento prevede che, qualora le condizioni impediscano il decollo dell’elicottero medico, nessuna corsa può essere avviata perché la condizione minima di sicurezza non è garantita. In questa giornata, le nubi basse hanno reso impossibile il volo dell’elicottero, obbligando così gli ufficiali a sospendere sia la Moto3 che la Moto2.

Cancellazione ufficiale di Moto3 e Moto2

Alle ore 04.00 italiane è stata comunicata la soppressione della classifica di Moto3, seguita poco dopo dalla Moto2. La decisione è stata presa in seguito alle previsioni meteo che indicavano una pioggia pervasiva e una visibilità ridotta a livelli insufficienti per il trasferimento dei feriti in caso di emergenza. Con la soppressione di queste due categorie, la giornata è rimasta aperta solo alla possibilità di far correre la classe regina, qualora le condizioni migliorassero.

Prospettive per la MotoGP: nuovo orario e condizioni critiche

Gli organizzatori hanno anticipato che, se la visibilità fosse tornata entro le 06.00 italiane (16.00 ora locale), la pit-lane avrebbe potuto aprire a quell’ora, consentendo una partenza stimata per le 06.30. Tuttavia, la pioggia ha continuato a intensificarsi, rendendo difficile mantenere la pista asciutta e le gomme operative, soprattutto per via del freddo che avrebbe penalizzato l’aderenza. Di conseguenza, anche la gara di MotoGP è stata infine annullata, lasciando sul podio solo un giro simbolico dei piloti per salutare il pubblico presente.

Dichiarazioni dei protagonisti

Marc Marquez ha raccontato: “Un vero peccato perché questa pista e questo pubblico si meritavano un’ultima gara prima di uscire dal calendario della MotoGP. Le condizioni erano affrontabili, ma la visibilità ha rappresentato il vero ostacolo.” Marco Bezzecchi ha aggiunto: “Davvero un peccato. Non fa piacere lasciare questa pista speciale in questo modo, senza dimenticare il pubblico che è rimasto sotto la pioggia.” Pecco Bagnaia ha sottolineato: “Siamo tutti molto dispiaciuti per questa cancellazione. Correre qui è sempre stato speciale, anche se forse questo è il periodo sbagliato dell’anno per venire.” Fabio Di Giannantonio ha osservato: “Fino a pochi minuti fa le condizioni potevano essere accettabili, ma ora la pioggia è tornata copiosa, rendendo la gara complessa.” Jack Miller ha concluso: “Un grazie al pubblico presente in questo weekend così complicato. Phillip Island è una pista unica e oggi è stato un vero dispiacere non poter correre.”

Impatto sul campionato e scenari futuri

La cancellazione del gran premio australiano influisce sulla lotta per il titolo. Marc Marquez, che vedeva un’importante opportunità di consolidare la sua posizione in classifica, dovrà attendere la prossima gara in Malesia per rialzare il conteggio dei punti. Jorge Martin, che sperava di ribaltare la situazione, si trova ora a rimandare i suoi piani di recupero al weekend successivo. La decisione ha anche sollevato preoccupazioni sull’intera programmazione del Mondiale 2026, poiché Phillip Island verrà definitivamente esclusa dal calendario a partire dal prossimo anno.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.