Il weekend di pratica finale al Mexico City Grand Prix si è chiuso con una differenza di tempo così ridotta che ha lasciato tutti a bocca aperta. Lando Norris, al volante della McLaren, ha sorpassato Kimi Antonelli della Mercedes di 0,001 secondi, segnando il tempo più velozza della sessione e creando le premesse per una qualificazione spettacolare.
Nel frattempo, la corsa per la pole position rimane aperta: il campione in carica Max Verstappen è rimasto a 0,351 secondi dal leader, mentre Oscar Piastri, compagno di squadra di Norris, ha chiuso al quarto posto. La classe dei top tre è ormai un triangolo di forze: McLaren, Mercedes e Ferrari, tutte impegnate a trovare il pacchetto ideale di aerodinamica e gomma per il tracciato altissimo di Mexico.
Penalità per Verstappen e Lawson
Una tensione aggiuntiva è nata dopo il secondo allenamento, quando Max Verstappen e il pilota della Racing Bulls, Liam Lawson, si sono scontrati in una zona veloce del circuito. L’incidente ha provocato danni alla parte anteriore del bolide di Lawson e al floor di Verstappen, costringendo entrambe le scuderie a subire una penalty di un posto sulla griglia per la gara domenica.
Il verdetto dei steward
Il gruppo dei giudici ha definito la collisione “unacceptable”, aggiungendo che i due piloti hanno ammesso che la manovra fosse “unnecessary and clumsy”. Tale decisione rende impossibile a Verstappen partire dalla prima posizione, nonostante la sua velocità di punta, e mette in evidenza quanto le regole possano influire sulle prospettive di gara.
Novità in pista: Haas, Ocon e Hirakawa
Un altro colpo di scena è arrivato dalla squadra americana Haas, che ha deciso di sostituire Esteban Ocon con il riserva Ryo Hirakawa per il resto del weekend. La motivazione non è stata comunicata, ma la società ha sottolineato che Ocon non era affetto da alcuna malattia. La notizia arriva sullo sfondo della conferma che Ocon lascerà il team al termine della stagione, con il giovane brasiliano Rafael Camara pronto a prendere il suo posto.
Hirakawa, vincitore delle 24 Ore di Le Mans, ha completato la terza sessione di pratica al ventesimo posto, a sei decimi di secondo dal compagno di squadra Oliver Bearman. La sua esperienza in gare di durata si è tradotta in una prestazione solida, ma non sufficiente a far penetrare la squadra nella parte alta della classifica di pratica.
Ferrari in testa ma con dubbi
Charles Leclerc ha dominato i primi due allenamenti di venerdì, segnando i giri più veloci in entrambe le sessioni e dimostrando la velocità teorica della Ferrari. Tuttavia, durante la pratica finale, il monegasco ha faticato a mettere a fuoco il ritmo migliore sulle gomme soft, scivolando in diverse curve. Lewis Hamilton, invece, ha subito un problema al motore che lo ha costretto a ritirarsi prematuramente, lasciandolo sprovisto di dati utili per la qualificazione.
Il giornalista Jamie Chadwick ha osservato che, nonostante la giovane impressione di difficoltà, la Scuderia ha ancora un potenziale “dark horse” per il podio, soprattutto se riuscirà a sfruttare al meglio le sue risorse nelle ultime fasi del weekend. Con il campionato dei piloti a un passo, Kimi Antonelli ha bisogno solo di un risultato ninth per chiudere in testa, mentre George Russell e Lewis Hamilton rimangono gli unici altri contendenti.



