Salta al contenuto
2 Novembre 2026

Route du Rhum 2026: gli skipper italiani tra IMOCA e Class 40

Gli italiani si distinguono nella Route du Rhum 2026 con duelli serrati, strategie di strambata e una presenza record nella vela oceanica.

Route du Rhum 2026: gli skipper italiani tra IMOCA e Class 40

La tredicesima edizione della Route du Rhum è partita da Saint-Malo nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre, impegnando venti skipper in solitaria in una traversata di 3.542 miglia nautiche verso Pointe-à-Pitre, Guadeloupe. Tra i protagonisti spicca una presenza italiana senza precedenti: sei navigatori, tra IMOCA e Class 40, si preparano a sfidare le condizioni variabili dell’Atlantico nord-occidentale.

IMOCA: duello tra Ambrogio Beccaria e Sam Goodchild

Alle 15 CET del 2 novembre, Ambrogio Beccaria, al timone dell’IMOCA Allagrande Mapei, ha superato l’inglese Sam Goodchild su MACIF, chiudendo la distanza a 2,8 miglia e dirigendosi verso sud-ovest appena al di là dell’Irlanda. La manovra, definita “strambata interna”, ha permesso a Beccaria di mantenere una velocità media leggermente superiore a quella del rivale, confermando di spingere al limite il suo scafo.

Strategia di strambata nella notte

Durante la prima notte, la flotta ha viaggiato a nord-est grazie al vento leggero, per poi orientarsi verso sud-ovest in corrispondenza della zona di calcolo del VMG. Beccaria ha spiegato di aver “strabato interno a Goodchild” per guadagnare le miglia arretrate, una scelta che ha ridotto il divario a un miglio al mattino successivo. Il capitano ha dichiarato di stare “spingendo al massimo il suo Imoca”, puntando a mantenere il ritmo per i prossimi giorni.

Class 40 e Ultim: i promesse italiane

Nel gruppo Class 40, Luca Rosetti a bordo di Maccaferri Futura è riuscito a prendere la testa della flotta nella notte, vantando a mezz’ora dal passaggio delle 13 h un vantaggio di mezzo miglio su Pierre Leboucher. Andrea Fornaro su Influence 2 si è piazzato sesto a 5,1 miglia dal leader, mentre Matteo Sericano su Lucente occupa l’ottava posizione a 5,6 miglia. Marco Guerra, nonostante problemi elettronici, sta rimontando verso Port La Foret, in Bretagna.

Ultim: velocità costante sui 30 nodi

Gli scafi Ultim, tutti in lotta serrata, hanno stabilito una velocità media intorno ai 30 nodi. Al tramonto, Tom Laperche a bordo di Lazartigue manteneva un margine di 22 miglia su Armel Le Cleac’h (Banque Populaire). La flotta di Ultim continua a mostrare una dispersione notevole, con barche che si alternano in testa a seconda delle micro-condizioni di vento.

Condizioni meteo e prospettive per la traversata

Le previsioni indicano un’assenza di alisei stabili, con una zona di alta pressione ancorata sulla Gran Bretagna e un anticiclone delle Azzorre ancora in fase di formazione. Questo scenario costringe la flotta a seguire una rotta più a nord rispetto al solito “corridor” meridionale, con un passaggio a sud-ovest dell’Irlanda prima di dirigersi verso i Caraibi. Gli esperti stimano che i leader IMOCA arriveranno a Guadeloupe in circa nove-dieci giorni, mentre i Class 40 potranno impiegare qualche giorno in più.

Tra le parole dei partecipanti, Francesca Clapcich (11th Hour Racing) ha definito la regata “la prima grande esperienza in solitario della sua vita”, sottolineando la volontà di “concentrarsi sulla navigazione, andare veloce, prendere le decisioni giuste e divertirsi”. Il suo impegno, insieme a quello di Beccaria e Rosetti, segna un balzo qualitativo per la vela oceanica italiana, che quest’anno raggiunge il picco di presenza più alto nella storia della Route du Rhum.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.