Il 5 novembre, nella prima fase della Route du Rhum, la competizione tra le IMOCA 60 e i Class 40 è diventata una vera lotta contro le condizioni meteo. A 18 CET, i dati di posizionamento rivelano spostamenti significativi per i protagonisti italiani e per gli altri contendenti, mentre le raffiche di vento e le onde hanno costretto diverse imbarcazioni a rivedere la propria strategia.
Beccaria avanza nella zona portante delle Azzorre
Ambrogio Beccaria, a bordo della Alla Grande Mapei, è riuscito a riprendere quota dopo aver perso miglia nella depressione atmosferica delle Azzorre. Alle 18 CET occupa la quinta posizione a 280 miglia dal leader, il MACSF di Corentin Horeau. Nei quattro precedenti ore il suo ritmo medio è stato di 17,4 nodi, con venti compresi tra 30 e 45 nodi e onde di circa 4 metri. Il velista milanese ha inoltre dovuto gestire un problema di ballast, dovuto a perdite d’acqua evaporate tramite la pompa del motore, ma ha continuato a navigare con un angolo di circa 100° rispetto al vento vero e una velocità di 25 nodi nell’ultima ora.
Strategia di navigazione di Beccaria
Il capitano ha descritto la sua manovra come “gestire il passaggio nel centro della depressione per uscire dal lato ovest”. L’angolo leggermente migliore rispetto alle altre IMOCAs gli consente di sfruttare il settore più portante, situato a nord-ovest rispetto agli altri concorrenti.
Clapcich in lotta con la bufera: dichiarazioni e previsioni
Francesca Clapcich, al timone del 11th Hour Racing, è terza a 209,7 miglia dal leader e a 25 miglia dal secondo, Boris Hermann su Malizia 4. Nella sua ultima intervista ha spiegato: “Nelle ultime ore ho cercato di gestire il passaggio nel centro di questa depressione per poter uscire dal lato ovest. Il vento sta aumentando, ma è ancora piuttosto debole.” Inoltre ha ammesso di aver passato al J3 con una velocità di 22-23 nodi, forse troppo presto, e ha previsto che “potremmo vedere 30-35 nodi, forse anche di più”.
Condizioni previste da Clapcich
Secondo la sua valutazione, le onde resteranno irregolari, tra i 3 e i 4 metri, con la parte più dura della tempesta della durata di circa otto ore, seguita da altre quattro ore di vento forte ma più gestibile. La navigazione nel quarto quadrante della depressione richiederà angoli più stretti e una gestione attenta del timone.
Class 40: sfida dei venti estremi e scelte tattiche
I classici Class 40 devono affrontare raffiche fino a 50 nodi nelle prossime otto ore. Luca Rosetti, su Maccaferri Futura, ha optato per un percorso più a nord-ovest, cercando di sfruttare i quadranti portanti della depressione, seguito da vicino da Andrea Fornaro su Influence 2. Entrambi gli skipper hanno cercato di evitare la zona più pericolosa del sud, dove il vento è più debole ma la direzione rende difficile la navigazione verso sud-ovest.
Posizionamento dei Class 40 alle 18 CET
Rosetti e Fornaro sono in zona centro-ovest della depressione, mentre Maccaferri Futura è al 16° posto a 92 miglia dal leader Guillaume Pirouelle, che si trova nella rotta più rischiosa a sud. Andrea Fornaro è 19° a 100,8 miglia dalla capocannoniere, quasi sulla poppa di Rosetti, e Matteo Sericano – a 27° posizione – è a 152 miglia di distanza.
Incidenti in corso: Ultim 32 e Maxi Banque Populaire XI
La regata non è stata priva di problemi. Il Maxi Banque Populaire XI si è rovesciato mentre inseguiva il leader Tom Laperche a bordo del SVR Lazartigue. Fortunatamente, il capitano Armel Le Cleac’h è stato tratti in salvo da una nave cargo. Altri due Ultim 32 hanno subito danni: il Gitana 18 di Charles Caudrelier ha riportato un guasto al foil sinistro, costringendolo a rientrare a Lorient per le riparazioni; l’Actual Ultim 4 ha avuto il timone centrale danneggiato da una collisione vicino alla costa irlandese.
Situazione dei leader degli Ultim 32
Tom Laperche, giovane debutante, è in vantaggio di 400 miglia su Thomas Coville a bordo del Sodebo Ultim 3, a circa 926 miglia dall’arrivo a Guadeloupe. Le previsioni indicano che le condizioni di vento forte persisteranno, rendendo la corsa ancora più impegnativa.
Riepilogo della prima terza del percorso
Nel complesso, la prima terza della Route du Rhum mostra una classifica ancora fluida: Corentin Horeau domina su 191 miglia, seguito da Boris Hermann a 191 miglia, Francesca Clapcich a 196 miglia, e Ambrogio Beccaria a 217 miglia dal traguardo. I venti non costanti e le aree di bassa pressione hanno costretto gli skipper a prendere decisioni tattiche complesse, dimostrando che la regata premia non solo la velocità, ma anche la capacità di leggere e adattarsi alle variabili atmosferiche.



