L’isola di Santa Cruz de Tenerife ha vissuto un momento di profondo dolore martedì, quando l’intera comunità sportiva ha salutato Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife scomparso a seguito di un violento contrasto con il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, avvenuto il giorno prima.
Durante la cerimonia funebre, il capitano del club, Enric Gallego, ha parlato tra le lacrime, ricordando il compagno con parole cariche di affetto: “Demi, sarai sempre uno di noi. Facciamo tutti fatica a credere che tu non sia più qui tra noi…”. L’emozione è stata amplificata dal ritratto umano del calciatore: sensibile, discreto, spontaneo e dotato di una gioia di vivere contagiosa.
Il gesto di rispetto: sospensione delle partite al nono minuto
In segnali di rispetto, tutte le partite delle prime due divisioni maschili e femminili della Spagna sono state interrotte al nono minuto. Lo stadio Mestalla, dove si disputava il match Valencia-Real Madrid, ha proiettato un video celebrativo sulla carriera di De Miguel, alternando immagini dei suoi momenti in seconda e terza divisione a dichiarazioni di compagni e tifosi. Giocatori di entrambe le formazioni sono scesi in campo indossando magliette con la scritta “De Miguel, 9, sempre nei nostri cuori”.
Solidarietà in campo: la raccolta fondi che supera i 120.000 euro
Il giorno stesso dell’evento, Rayco Garcia, azionista di maggioranza del club, ha annunciato che supporterà la figlia di De Miguel fino al suo diciottesimo compleanno, garantendo che “non le manchi mai nulla”. Parallelamente, un ex compagno di squadra, Fran Sol, ha avviato una campagna su GoFundMe. L’iniziativa ha già superato i 120.000 euro, rispondendo al bisogno di sostenere la moglie Maria e la figlia di quindici mesi, Carla.
Il gesto ha attirato l’attenzione di numerosi volti noti del calcio spagnolo. Tra i donatori spiccano Pedro Porro, Alex Baena, Borja Iglesias, Alvaro Morata, il portiere della Real Sociedad Alex Remiro, Marc Bartra, Diego Llorente del Betis e Bryan Gil. Molti hanno preferito contribuire in forma anonima, dimostrando che la solidarietà ha superato i confini dei club.
Il ruolo di Hercules e l’impegno della comunità
Il club Hercules, al quale era legato De Miguel, ha sostenuto attivamente la campagna, invitando i propri tifosi a partecipare. Il senso di appartenenza si è espresso anche nei social, dove fan e giornalisti hanno condiviso il link alla raccolta, spingendo l’obiettivo a crescere costantemente.
La tragedia ha generato una risposta collettiva che ha trasformato il dolore in una rete di aiuti concreti, dimostrando come il calcio possa fungere da volano per la solidarietà.



