Pubblicato il 15/02/2026. La tredicesima giornata ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 ha offerto successi attesi, piazzamenti significativi e prestazioni al di sotto delle aspettative per la delegazione italiana. La sintesi presenta i risultati principali dell’Italia nelle prove su neve e ghiaccio con particolare attenzione allo short track e allo snowboard.
Le tendenze emergenti mostrano una competizione caratterizzata da margini ristretti e rapidi cambi di leadership nelle batterie. Il futuro arriva più veloce del previsto: la giornata ha evidenziato sia la profondità della squadra italiana sia i margini su cui intervenire in vista delle prossime gare.
Short track: staffetta maschile in finale e 1.000 metri femminili
Proseguendo la giornata, la formazione azzurra ha conquistato il pass per la finale A della staffetta 5.000 metri. La squadra composta da Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini e Andrea Cassinelli si è piazzata seconda nella prima semifinale, alle spalle del Canada.
La gara ha confermato che tattica e scaltrezza contano quanto la velocità pura; gli azzurri hanno gestito momenti di pressione per ottenere la qualificazione.
Nei 1.000 metri femminili Arianna Fontana ha concluso quarta nella finale A, sfiorando il podio alle spalle di Xandra Velzeboer (oro), Courtney Sarault (argento) e Gilli Kim (bronzo). Elisa Confortola si è imposta nella finale B e ha chiuso sesta complessiva. Chiara Betti è stata eliminata ai quarti di finale. Nei 500 metri maschili, Sighel, Nadalini e Lorenzo Previtali hanno superato le heat e si sono qualificati per i quarti.
Impatto e prospettive
Il pass per la finale della staffetta conferma il valore della squadra italiana nello short track. La prestazione evidenzia una solida coordinazione nella gestione dei cambi e un controllo del cambio ritmo ritenuto decisivo nelle fasi finali. Il risultato mantiene concrete le possibilità di lottare per una medaglia.
Le tendenze emergenti mostrano come, nei singoli, la competitività resti elevata e margini di errore molto ridotti. Un singolo errore in gara può compromettere la qualificazione e la posizione di partenza nei turni successivi. La finale della staffetta rappresenterà il prossimo sviluppo rilevante per valutare l’effettiva forza della squadra azzurra nella competizione.
Freestyle, pattinaggio e sci alpino: luci e ombre
Dopo la finale della staffetta, la giornata ha offerto risultati significativi in più discipline, confermando progressi e criticità per la delegazione italiana.
Nel freestyle Flora Tabanelli ha conquistato un big air il bronzo, piazzamento storico che rappresenta il decimo podio italiano tra le discipline olimpiche. Il risultato contribuisce al medagliere azzurro, che raggiunge quota 23 medaglie (otto ori, quattro argenti e 11 bronzi), mantenendo la seconda posizione dietro la Norvegia (28 medaglie: 12 ori, sette argenti e nove bronzi).
Nel pattinaggio di figura a coppie il tandem formato da Sara Conti e Niccolò Macii non è riuscito a rimontare dopo lo short program e ha chiuso sesto con 203.19 punti al termine del programma libero. Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini hanno concluso al 12° posto con 191.86 punti; la vittoria è andata ai giapponesi Riku Miura e Ryuichi Kihara.
Nello slalom di Bormio il successo è andato allo svizzero Loic Meillard con il tempo di 1’53″61, davanti all’austriaco Fabio Gstrein e al norvegese Henrik Kristoffersen. Il migliore degli italiani è stato Tommaso Saccardi, 12° con il miglior piazzamento in carriera; Alex Vinatzer e Tommaso Sala sono usciti nella prima manche (DNF), mentre Tobias Kastlunger è stato squalificato dopo il traguardo per salto di porta.
Le tendenze emergenti mostrano una crescita qualitativa delle prestazioni individuali, pur evidenziando fragilità nella continuità di rendimento nelle frazioni decisive. Il futuro arriva più veloce del previsto: la prossima giornata di gare sarà determinante per valutare la tenuta complessiva della squadra.
Curling, salto con gli sci e bob: risultati multipli
Le competizioni odierne hanno registrato risultati contrastanti per la squadra italiana in più discipline. Il quadro comprende sconfitte e primi successi, ritardi dovuti al maltempo e prestazioni individuali non all’altezza delle attese. Le tendenze emergenti mostrano una competizione più equilibrata tra le nazioni e una variabilità elevata dovuta alle condizioni meteorologiche.
Nel curling il quintetto maschile guidato da Joel Retornaz ha subito una sconfitta per 11-4 contro la Cina. Si tratta della terza battuta d’arresto in sei partite del round robin. La formazione femminile, capitanata da Stefania Constantini, ha ottenuto il primo successo superando gli Stati Uniti per 7-2. Tuttavia la qualificazione per le semifinali resta a rischio dopo le cinque sconfitte consecutive precedenti.
Nel salto con gli sci a squadre l’Austria ha conquistato l’oro con 568.7 punti. La Polonia ha ottenuto l’argento con 547.3 punti e la Norvegia il bronzo con 538.0. L’Italia, schierata con Giovanni Bresadola e Alex Insam, ha chiuso al 10º posto con 510.1 punti. La giuria ha sospeso il terzo round a causa della fitta nevicata su Predazzo. La classifica è stata confermata sulla base della seconda serie di salti.
Nel bob a due maschile, dopo le prime due discese guida la coppia tedesca Johannes Lochner/Georg Fleischhauer con 1’49″90. L’unico equipaggio italiano in gara, composto da Patrick Baumgartner e Robert Mircea, è al nono posto con un ritardo di +1″68. Nel mono-bob femminile Simona De Silvestro e Giada Andreutti hanno chiuso rispettivamente 23ª e 24ª nelle heat. Il successo finale è andato alla tedesca Laura Nolte (2’58″27), davanti alle statunitensi Elana Meyers Taylor e Kaillie Armbruster Humphries.
Il futuro arriva più veloce del previsto: la prossima giornata di gare sarà determinante per valutare la tenuta complessiva della squadra italiana. Si attendono aggiornamenti sulle condizioni meteorologiche e sulle decisioni della giuria per gli eventuali recuperi delle prove sospese.
Sguardo avanti
La giornata di gare ha confermato la competitività della delegazione italiana su più fronti. Sul piano tecnico e tattico rimangono margini di miglioramento nelle prossime sessioni. Le tendenze emergenti mostrano che resilienza e gestione delle energie determineranno l’esito delle prove successive.
Il futuro arriva più veloce del previsto: le squadre devono adattare rapidamente programmi e strategie per rispondere a condizioni variabili. Secondo i dati disponibili, la capacità di ottimizzare il recupero e la rotazione degli atleti influirà direttamente sul rendimento collettivo. Resilienza qui va intesa come capacità di recupero fisico e adattamento tattico alle situazioni impreviste.
Si attendono aggiornamenti sulle condizioni meteorologiche e sulle decisioni della giuria riguardo ai recuperi delle prove sospese. Le comunicazioni ufficiali determineranno il calendario delle prossime gare e l’approccio operativo delle squadre.