La flotta dei Imoca 60 è partita da Les Sables-d’Olonne per la terza edizione della Vendée Arctique Les Sables-d’Olonnecon segnale di partenza fissato per il 7 giugno alle 13:02. La prova prevede il passaggio al Circolo Polare Artico e il ritorno verso sud, una rotta che richiede scelte strategiche molto attente sul posizionamento del punto di passaggio e sulla gestione delle fasi di bolina e lasco.
Dopo le prime ore in mare si delineano già le prime gerarchie: il leader è Sam Goodchild a bordo di MACIF Santé Prévoyancementre gli italiani Francesca Clapcich su 11th Hour Racing e Ambrogio Beccaria su Allagrande Mapei si trovano in posizioni di rilievo, rispettivamente sesta e quinta con distacchi misurati in miglia nautiche.
Classifica e distacchi dopo la partenza
Nel primo giorno di navigazione la flotta ha incontrato venti leggeri in avvio e successivamente condizioni variabili verso nord-ovest. Alle rilevazioni più recenti Ambrogio Beccaria risultava quinto, a 48 miglia dal leader Sam Goodchildche sta imponendo ritmi elevati con MACIF Santé Prévoyance. La skipper Francesca Clapcich è in sesta posizione, a circa 62 miglia dal comando; la sua barca è l’ex Malizia 3 ora gestita dal team 11th Hour Racing.
Dichiarazioni e stato d’animo dei protagonisti
Francesca Clapcich ha descritto la fase iniziale della regata spiegando di essere «proprio nella fase successiva al fronte» e ha aggiunto: «Ho appena superato il fronte». Ha raccontato di aver virato per sfruttare un salto di vento e di attendere il ritorno della rotazione favorevole per impostare un lungo bordo verso l’Irlanda. Pur soddisfatta della propria progressione, Clapcich ha ammesso di aver pagato qualcosa in termini di velocità durante la notte: «Penso che nel complesso la regata stia andando bene», ma ha riconosciuto che le barche di testa «stavano facendo medie assolutamente folli e non sono riuscita a stare al loro passo».
Il campo di regata e i concorrenti da tenere d’occhio
La start list riunisce diversi protagonisti della classe: oltre a Goodchild, Clapcich e Beccaria, in flotta figurano imbarcazioni come ApiviaCharalInitiatives – Cœur e Holcim-PRB. Tra i nomi noti ci sono anche Élodie BonafousViolette DorangeCorentin HoreauArnaud Boissières e Manu Cousin. La varietà di esperienze a bordo va dai veterani delle grandi regate a skipper in rampa di lancio verso il Vendée Globe.
Barche, strategie e condizioni attese
La prova si annuncia impegnativa: la rotta verso il Circolo Polare Artico richiede di scegliere con attenzione il punto di passaggio per sfruttare le rotazioni e le aree di vento più favorevoli, quindi una gestione oculata delle scelte tattiche è fondamentale. È prevista la possibilità di vento forte e onde importanti soprattutto a ovest dell’Irlanda, dove il mare può mettere sotto stress le imbarcazioni foiling; questo aspetto può influenzare in modo significativo le velocità di punta e le scelte di assetto.
Altri elementi di contesto e obiettivi dei concorrenti
La Vendée Arctique è anche una tappa di qualificazione per il Vendée Globe e molti skipper la utilizzano per accumulare esperienza in solitario su imbarcazioni Imoca. Tra i partecipanti c’è chi punta a consolidare la propria candidatura per il Giro del Mondo e chi, come Nico D’Estais su Café Joyeuxaffronta la prova con la consapevolezza di non essere favorito: «Non ho pressione, sono l’unica barca senza foil», ha dichiarato, sottolineando però che la regata rappresenta un importante gradino verso l’obiettivo del 2028/2029.
Per Francesca Clapcich la prova è parte della preparazione in vista del Vendée Globe 2028 e un banco di prova per le scelte tecniche e tattiche del suo team; Ambrogio Beccaria, vincitore della Mini-Transat 2019 e in crescita nei Class40, punta a confermare la competitività di Allagrande Mapei nelle condizioni atlantiche. Nel complesso, la regata resterà aperta e dinamica fino al passaggio al Circolo Polare Artico e al ritorno verso il Golfo di Biscaglia, con possibili sorprese legate al meteo e all’usura delle imbarcazioni.



