La semifinale di Prem Rugby al Recreation Ground ha consegnato una serata indimenticabile ai tifosi: gli Exeter Chiefssquadra del Devonhanno rimontato e sconfitto il Bath Rugby per 27-26centrando la qualificazione alla finale contro i Northampton Saintsformazione che aveva già eliminato i Leicester Tigers con in campo l’azzurro Danilo Fischetti.
La vittoria degli ospiti ha un chiaro sapore azzurro: Andrea Zambonin e Stephen Varney hanno giocato l’intera partita, mentre Ross Vintcent è subentrato dalla panchina e si è rivelato determinante nella fase decisiva. La sfida, combattuta e ricca di svolte, è stata decisa dalla reazione della mischia e dall’impatto delle sostituzioni dei Chiefs.
Primo tempo dominato da Bath e mete di peso
La prima frazione al Recreation Ground ha visto il Bath prendere il controllo grazie alla supremazia nelle fasi statiche e alle iniziative dei propri esterni. La mischia ordinata ha spinto la squadra di casa a costruire il vantaggio: le mete pesanti di Beno Obano e Thomas du Toit hanno segnato la partita, mentre gli attacchi in ampiezza hanno trovato punti con Joe Cokanasiga e Henry Arundell. Il tabellone all’intervallo recitava 26-10 in favore del Bath, risultato costruito anche sulle trasformazioni di Santiago Carreras e su una prestazione fisica che avrebbe fatto pensare a una facile conclusione.
Squadre e pressione fisica
Bath si è affidato alla tonicità del proprio pacchetto per ottenere mete da vicino, mentre Exeter ha risposto principalmente con le incursioni centrali di Christ Tshiunza. Nonostante l’assenza tra i convocati di Finn Russell per il Bath e il forfait di Guy Pepperla formazione di casa ha mostrato la sua capacità di creare opportunità offensive in ampiezza e in profondità.
Ripresa: la mischia dei Chiefs cambia la partita
Nella ripresa è emersa la forza di reazione degli Exeter Chiefs. Le mosse dalla panchina, con l’ingresso di giocatori come Joseph DwebaEthan Burger e Bachuki Tchumbadzehanno ribaltato l’equilibrio della fase ordinata: la mischia ha cominciato a guadagnare possesso e territorio, offrendo alla squadra del Devon opportunità costanti nella metà campo avversaria.
Il parziale nel secondo tempo ha visto le mete di Ben Hammersley e Greg Fisilau riaprire il match, fino al sorpasso decisivo firmato da Ethan Burger, autore del pick and go che ha dato a Exeter il vantaggio definitivo. La rete del pilone, nata da un assedio nei 22 avversari, è stata la sintesi di una ripresa in cui la fase fissa e la capacità di spendere energia in pochi minuti hanno fatto la differenza.
Cartellino e svolta della partita
Un episodio chiave è arrivato con il cartellino giallo per Joe Cokanasiga, sanzionato per un in-avanti giudicato volontario su un tentativo di intercetto: l’inferiorità numerica del Bath ha aperto la strada all’assedio ospite che si è concretizzato con la meta di Ethan Burger al 67′. Da quel momento Exeter ha gestito il vantaggio con attenzione, resistendo agli attacchi finali dei padroni di casa.
Il contribuito degli azzurri e la difesa finale
Per gli italiani la serata è stata importante: Varney e Zambonin hanno disputato gli 80 minutioffrendo solidità nella gestione del gioco e nella seconda linea, mentre Vintcent ha giocato circa 20 minuti dopo il ritorno dall’infortunio alla caviglia, apportando energia e dinamismo dalla panchina. Nel finale il Bath ha spinto per oltre 40 fasi consecutive alla ricerca della meta, ma la difesa degli Exeter ha negato ogni possibilità, impedendo perfino di conquistare un calcio di punizione decisivo e respingendo l’ultimo sfondamento di Ross Molony vicino alla linea di meta.
Il risultato finale, 27-26consegna agli Exeter Chiefs una vittoria di carattere al Recreation Ground e manda in finale i giocatori italiani coinvolti, mentre i Northampton Saints di Danilo Fischetti attendono l’avversario dopo la loro qualificazione ottenuta contro il Leicester Tigers.



