La sfida tra Perpignan e Provence si è trasformata in una storia di resilienza: partita complicata sul piano disciplinare e costellata di infortuni, ma conclusa con la vittoria dei catalani per 47-24. L’incontro, spareggio tra la penultima del Top 14 e la finalista perdente della ProD2, ha visto la squadra di Perpignan ribaltare le difficoltà grazie all’esperienza di giocatori chiave e a momenti individuali di classe.
Gli eventi che avrebbero potuto compromettere la gara si sono verificati prima e durante i primi minuti: a poche ore dalla partita Benjamin Urdapilleta, il quarantenne mediano d’apertura argentino, si è infortunato nell’allenamento di rifinitura, lasciando il posto a Jake McIntyre, australiano che in stagione aveva giocato appena tre garea causa di un grave infortunio rimediato il 6 . Nonostante il poco ritmo, McIntyre è stato catapultato in una sfida ad alta tensione.
Fasi iniziali complicate: cartellini e vantaggio di Provence
La partita è salita di tono già nei primi 30 minuti: al 15′ è arrivato il giallo per il pilone Giorgi Tetrashvilipoi Provence ha segnato due mete al 19′ e al 24′. La tensione è aumentata ulteriormente quando al 30′ il tallonatore Sama Malolo è stato espulso con un cartellino rosso, lasciando Perpignan in inferiorità numerica per gran parte del primo tempo. Nonostante questo svantaggio numerico e il parziale favorevole a Provence (10-0), la reazione catalana è stata concreta e metodica.
Le giocate che hanno cambiato l’inerzia
La rimonta è passata attraverso la leadership dei veterani: il 33enne figiano Peceli Yato ha inciso con una giocata personale al 35′, approfittando di una punizione battuta rapidamente a pochi metri dalla linea avversaria per sfondare la difesa. Poco dopo è stato Tommaso Allanl’apertura azzurra, a orchestrare un’azione decisa dalla metà campo avversaria con una finta sul lato destro e una battuta veloce a sinistra, permettendo a Jeronimo de la Fuente di servire Theo Forner per la meta. Questo gioco di mano e visione ha portato Perpignan sul 14-10 alla fine del primo tempo, nonostante le difficoltà iniziali.
Dominio nella ripresa e la corsa di 80 metri di Peceli Yato
All’avvio del secondo tempo la superiorità tecnica della squadra catalana è diventata evidente: Joaquin Oviedo ha segnato in apertura, poi è arrivato il momento più spettacolare, firmato di nuovo da Peceli Yato. Il tallonatore ha recuperato un pallone in possesso avversario e ha percorso 80 metri con una corsa solitaria, mettendo a frutto forza e velocità nonostante i suoi 120 chili. Questa azione ha di fatto ipotecato l’incontro e scavato un solco difficile da colmare per Provence.
Negli ultimi minuti la festa si è completata con le mete finali del duo argentino Joaquin Oviedo e Jeronimo de la Fuenteche hanno fissato il risultato sul definitivo 47-24. La prova collettiva dei catalani ha mostrato la distinzione di livello tra una squadra di Top 14 e una delle migliori formazioni della ProD2.
Impatto fisico e gestione dei cartellini
Nonostante la differenza nel punteggio, il confronto è rimasto molto fisico: il conteggio finale dei cartellini recita tre gialli e un rosso, segno di un match combattuto senza esclusione di colpi. I volti dei giocatori a fine partita riflettevano la durezza dell’impegno, con pochi elementi rimasti indenni dagli effetti del confronto.
Sul fronte personale, Tommaso Allan ha offerto una prestazione positiva, restando in campo fino quasi al termine e mettendo a segno un importante 5/6 dalla piazzola nel trasformare le mete dei compagni. Per Allan si trattava dell’ultima apparizione per il club prima del trasferimento annunciato alle Zebre nella prossima stagione. Anche Pietro Ceccarelli è entrato a partita in corso, al 50′, fornendo una prova solida.



