Il 2 luglio 2026, l’Italia U20 ha conquistato una vittoria significativa contro il Giappone alla World Rugby Junior World Championship, tenutasi a Kutaisi, in Georgia. La partita, giocata all’AIA Arena, ha visto gli Azzurrini imporsi con un punteggio di 41-25, conquistando anche il punto di bonus offensivo.
La squadra italiana, guidata da Andrea Di Giandomenico, ha dimostrato resilienza e determinazione, ribaltando un primo tempo equilibrato con una seconda parte di gara dominata. Questo successo è cruciale per la classifica del girone, dove l’Italia si posiziona al secondo posto con 7 punti, superando la Scozia e guardando con fiducia alla sfida contro la Nuova Zelanda.
Un primo tempo di sofferenza e resistenza
Il Giappone ha iniziato la partita con un gioco fisico e diretto, cercando spesso le linee interne con i propri avanti. L’Italia ha contenuto bene gli assalti iniziali, ma ha faticato in mischia chiusa, concedendo diverse penalità. Nonostante il possesso palla del 64% e il 58% di territorio a favore del Giappone, gli Azzurrini sono riusciti a mantenere la difesa compatta, evitando meta fino al 34′, quando Tsunehidemichi Fukuda ha segnato per i nipponici.
L’Italia ha risposto immediatamente con una meta di Giacomo Falchetto, trasformata da Mattia Andretti, che ha portato il punteggio sul 17-11 a favore degli Azzurrini. Il primo tempo si è chiuso con un vantaggio italiano, ma con molte lezioni apprese per la ripresa.
La ripresa decisiva: mete e punto di bonus
La seconda parte della partita ha visto l’Italia prendere il controllo del gioco. Subito dopo l’inizio della ripresa, Riccardo Casarin, capitano degli Azzurrini, ha segnato una meta decisiva, trasformata da Andretti, portando il punteggio sul 24-11. La difesa italiana è stata impeccabile, con placcaggi dominanti e una gestione del possesso più efficace.
Ettore Dinarte, entrato dalla panchina, ha segnato una spettacolare meta in coast-to-coast, coronata da un tuffo oltre la linea. Valerio Pelli ha aggiunto un’altra meta con un maul avanzante perfettamente costruito. Le mete di Varotto e la risposta immediata alle segnature giapponesi hanno consolidato la vittoria italiana.
I cambi e le sostituzioni decisive
Le sostituzioni di Di Giandomenico sono state fondamentali. Bianchi, Dinarte, Mastropasqua e Opoku-Gyamfi hanno portato energia fresca e determinazione. Il Giappone ha tentato di reagire con le sostituzioni di Kawanai, Yamazaki, Yanase, Aruga e Miura, ma la difesa italiana è rimasta solida.
Un blackout dell’impianto di illuminazione dell’AIA Arena ha momentaneamente interrotto il gioco, ma l’Italia ha saputo gestire la situazione, mantenendo il controllo fino alla fine. La meta finale di Takeru Niwa ha fissato il risultato sul 41-25, ma era troppo tardi per il Giappone.
Il tabellino e i protagonisti
Le mete italiane sono state segnate da Luisato, Falchetto, Casarin, Dinarte, Pelli e Varotto, con Andretti che ha trasformato cinque delle sei mete. Il Giappone ha segnato con Fukuda, Fukada e Niwa, con Niwa che ha trasformato due mete e segnato tre calci di punizione.
L’Italia ha dimostrato una differenza fisica e tecnica significativa rispetto al Giappone, con una difesa organizzata e un attacco efficace. La vittoria è un passo importante verso la Rugby World Cup, con gli Azzurrini che guardano con fiducia alle prossime sfide.



