Nel contesto del Junior World Championship che si sta disputando in Georgia l’Italia U20 si prepara ad affrontare la partita più cruciale della fase a gironi: l’incontro con la Nuova Zelanda a Kutaisi. Dopo una sconfitta inaugurale contro la Scozia e il successivo successo contro il Giappone la squadra guidata da Andrea di Giandomenico deve vincere per mantenere vive le speranze di qualificazione alle prime otto del torneo.
Il calendario del girone ha creato una situazione in cui i risultati degli avversari, in particolare i punti che la Scozia dovrebbe ottenere contro il Giappone potrebbero portare la squadra avversaria a quota 11 punti. Con i Baby Blacks considerati favoriti nel girone nonostante i loro primi risultati, l’Italia mette in campo una formazione che miscela continuità nei trequarti e modifiche nel pacchetto di mischia, con l’obiettivo di essere più competitiva nei secondi tempi.
Scelte di formazione e differenze tra trequarti e pack
Per affrontare la Nuova Zelanda il tecnico ha confermato il reparto dei trequarti, schierando nuovamente il triangolo esterno con Pietro Celi estremo e la coppia di ali composta da Luca De Novellis e David Luisato. Al centro saranno ancora titolari Giacomo Falchetto e il capitano Riccardo Casarin mentre la regia sarà affidata alla coppia di mediani Roberto Fasti e Mattia Andretti. Questa scelta sottolinea la fiducia nella continuità del reparto esterno e nella capacità di creare superiorità in campo aperto.
Interventi nel pack e variazioni tattiche
Le novità più marcate riguardano il pack: rientra nel XV titolare Enoch Opoku-Gyamfi con la maglia numero 8 mentre Carlo Antonio Bianchi partirà da flanker titolare. In seconda linea prende posto Marco Spreafichi con Simone Fardin accanto; l’altro elemento classe 2008, Christian Germanò è destinato a entrare a partita in corso. In prima linea la scelta di far partire titolare Ettore Dinarte autore di una meta notevole contro il Giappone, sostituisce Valerio Pelli. Queste rotazioni cercano di migliorare la presenza fisica nei momenti finali della partita, un elemento su cui lo staff punta per ribaltare l’inerzia negli ultimi 30 minuti.
Implicazioni di classifica e scenario del girone
La vittoria nella sfida con la Nuova Zelanda è condizione necessaria per aspirare a una delle prime due posizioni del girone: se la Scozia ottiene i previsti punti contro il Giappone gli avversari saliranno a 11 punti e l’Italia dovrà rispondere con un successo per avvicinarsi alla qualificazione. I Baby Blacks, pur avendo battuto Giappone e Scozia nelle giornate precedenti, non sono stati ancora nettamente superiori alle formazioni migliori del torneo, offrendo all’Italia una finestra di opportunità concreta.
Il Giappone, che ha dato filo da torcere alla Nuova Zelanda restando in parità per i primi 50 minuti della partita precedente, rappresenta un banco di prova per misurare la capacità degli Azzurrini di reggere il ritmo nei momenti di maggiore dispendio energetico. Lo staff italiano ha scelto di gestire la rosa con attenzione, portando in panchina giocatori fisicamente pronti a fare la differenza, come indicato dalle numerose sostituzioni preparate per i ruoli di mischia e flanker.
Formazione titolare dell’Italia U20 contro la Nuova Zelanda
Di seguito il XV annunciato per la partita decisiva a Kutaisi: 15 Pietro Celi (Livorno Rugby); 14 Luca De Novellis (Pesaro Rugby); 13 Giacomo Falchetto (Benetton Rugby Treviso); 12 Riccardo Casarin (capitano, Amatori&Union Rugby Milano); 11 David Luisato (Benetton Rugby Treviso); 10 Roberto Fasti (Benetton Rugby Treviso); 9 Mattia Andretti (Mogliano Veneto Rugby); 8 Enoch Opoku-Gyamfi (Bath Rugby, un cap con la Nazionale Maggiore); 7 Jaheim Noel Wilson (Rugby Club Pasian di Prato); 6 Carlo Antonio Bianchi (Unione Rugby Firenze); 5 Marco Spreafichi (Benetton Rugby Treviso); 4 Simone Fardin (Rugby Casale); 3 Luca Trevisan (Golden Lions); 2 Ettore Dinarte (Valpolicella Rugby); 1 Christian Brasini (Livorno Rugby).
La panchina conta su giocatori pronti a entrare e a cambiare il volto della partita: Valerio PelliEmiliano MastropasquaErik MeroiChristian GermanòAntony Italo MirandaDavide SetteNikolaj Varotto e Edoardo Vitale. Questa profondità di rosa è una delle armi su cui il team azzurro può fare affidamento nelle fasi decisive del match.
L’appuntamento è fissato per la terza giornata del girone e rappresenta per l’Italia U20 l’ultima occasione per incidere sulla classifica: una prova di squadra, gestione delle energie e incisività nei momenti decisivi saranno i fattori determinanti per sperare nel passaggio della fase a gironi.


