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30 Luglio 2026

Nuove regole di placcaggio nel rugby: l’innovazione che sta cambiando il gioco

World Rugby ha abbassato l'altezza del placcaggio legale allo sterno, riducendo i placcaggi alti e migliorando la sicurezza dei giocatori.

Nuove regole di placcaggio nel rugby: l'innovazione che sta cambiando il gioco

Il mondo del rugby sta vivendo una rivoluzione regolamentare che promette di migliorare la sicurezza dei giocatori senza snaturare lo spirito del gioco. World Rugby ha introdotto una nuova regola che abbassa l’altezza del placcaggio legale dallo sterno, una decisione che ha già mostrato risultati promettenti durante il Junior World Championship di quest’anno.

L’obiettivo principale di questa innovazione è ridurre il numero di commozioni cerebrali e traumi alla testa, un problema sempre più rilevante nel mondo dello sport. Secondo i dati diffusi da World Rugby, la sperimentazione in alcuni campionati ha portato a una diminuzione dell’8-10% dei placcaggi alti, considerati tra i più pericolosi.

L’impatto del Junior World Championship

Il Junior World Championship, rinominato così da quest’anno, è stato il primo grande evento a testare la nuova regola. Nonostante lo scetticismo iniziale, i risultati sono stati positivi. Non solo si è registrata una riduzione degli impatti pericolosi, ma anche un miglioramento dello spettacolo offerto in campo. I giocatori hanno dimostrato di poter effettuare placcaggi efficaci anche sotto la linea dello sterno, pur non potendo combinare il tradizionale raddoppio del placcaggio.

La chiarezza e la semplicità della nuova regola hanno reso più facili le decisioni per gli arbitri e più comprensibili per il pubblico. Durante il torneo, la maggior parte dei placcaggi alti è stata sanzionata con un semplice calcio di punizione, senza la necessità di estrarre cartellini.

L’espansione della nuova regola

Dallo scorso 1 luglio, World Rugby ha esteso l’applicazione della nuova regola al community rugby, il rugby di base. Tuttavia, non è chiaro se tutte le federazioni abbiano recepito e messo in pratica questa decisione. Il percorso per rendere la regola universale, valida anche per i professionisti, è ancora lungo e potrebbe incontrare resistenze.

Uno dei principali dubbi riguarda l’impatto della nuova regola a livello professionistico, dove tutto va più veloce e gli impatti sono più forti. C’è il rischio che questa regola possa favorire le squadre in possesso di palla, rendendo più difficile difendersi e portando a punteggi astronomici. Tuttavia, l’esperimento del mondiale U20 può dirsi pienamente superato e fa ben sperare per gli sviluppi futuri di questa inattesa, positiva novità.

In copertina: un doppio placcaggio sotto lo sterno in Australia-Galles del Junior World Championship – ph. World Rugby

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.