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7 Settembre 2026

Rugby: il ritorno di Richie Mo’unga e la sfida tra All Blacks e Springboks

Richie Mo’unga torna a vestire la maglia degli All Blacks per affrontare gli Springboks in Sudafrica. Scopri come questa mossa potrebbe influenzare la serie.

Rugby: il ritorno di Richie Mo’unga e la sfida tra All Blacks e Springboks

Richie Mo’unga è stato richiamato negli All Blacks per il tour in Sudafrica dopo l’infortunio di Billy Proctor con la prima sfida fissata per sabato 22 all’Ellis Park di Johannesburg. Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026.

La convocazione è stata resa possibile da una dispensa che ha permesso a Mo’unga di lasciare i Toshiba Brave Lupus e tornare in Nuova Zelanda; la chiamata è arrivata mentre la squadra si preparava a una serie di impegni che si concluderanno il 12 settembre a Baltimora. Questo episodio ha modificato il piano tecnico originario, già influenzato da risultati e roster nelle gare precedenti del tour.

Perché la chiamata di Mo’unga è significativa per gli All Blacks

La scelta di richiamare Richie è stata motivata dall’assenza di Billy Proctor, out per una lesione alla scapola stimata in 10-12 settimane, e dalla necessità di esperienza sul campo. Il ritorno del 32enne, che aveva militato nei Toshiba Brave Lupus mette a disposizione di Dave Rennie un playmaker già noto ai sistemi della nazionale e offre una soluzione a breve termine per la maglia numero 10, dove il 25enne Ruben Love si era distinto nel corso della stagione.

Il percorso di reinserimento di Mo’unga è stato descritto come focalizzato sull’apprendimento dei sistemi di squadra e sul lavoro dettagliato per guadagnarsi minuti di gioco. Dave Rennie aveva commentato con una doppia dichiarazione: “Siamo molto dispiaciuti per Billy. Ha avuto una grande stagione e per lui è molto frustrante. Gli auguriamo il meglio e speriamo di rivederlo presto in forma.” e “Era la decisione più ovvia. Ora il suo compito dovrà essere quello di imparare i nostri sistemi, focalizzarsi su ogni dettaglio e guadagnarsi la possibilità di scendere in campo.”

Cronologia e risultati del tour: Sharks, Bulls e il test con i Springboks

Gli All Blacks avevano ottenuto una vittoria netta per 54-0 contro gli Sharks a Durban segnando otto mete in condizioni di campo pesante. Tra i protagonisti della gara c’erano Fehi Fineanganofo con una doppietta, e mete firmate da Damian McKenzie, Caleb ClarkeJordie Barrett Kyle Preston, Timoci Tavatavanawai e Sam Darry; Ruben Love aveva aggiunto sette trasformazioni. La Haka degli All Blacks era stata guidata dall’apertura Love, mentre il veterano Ma’a Nonu aveva risposto con la Haka Kapa O Pango.

Subito dopo la sfida di Durban, la tournée prevedeva una partita contro i Bulls di Pretoria al Loftus Versfeld il 15 agosto; per quell’incontro Dave Rennie aveva operato una significativa rotazione del XV, con Cortez Ratima titolare a numero 9 e Josh Jacomb schierato all’apertura, mentre Beauden Barrett tornava estremo e Rieko Ioane vestiva il numero 13.

Formazioni, nomi e prospettive per le prossime partite in Sudafrica

Per la sfida a Pretoria erano previste prime linee diverse rispetto alla gara con gli Sharks: Xavier Numia e Tyler Lomax erano stati schierati come piloni con Codie Taylor capitano a numero 2. La panchina degli All Blacks includeva possibili ingressi di Wallace Sititi e Josh Lord, titolari nel match con gli Sharks. Dall’altra parte i Bulls presentavano giocatori del calibro di Curwin Bosch, Embrose Papier, Willie Le Roux e il capitano Marcell Coetzee.

Il calendario internazionale include il primo test contro gli Springboks all’Ellis Park di Johannesburg il 22 agosto e una serie di quattro sfide che si chiuderanno, come previsto, il 12 settembre a Baltimora. La lunga serie lascia margini per l’utilizzo progressivo di Mo’unga, che potrà beneficiare di un mese e più di lavoro con la squadra per adattarsi al ritmo internazionale e ai sistemi degli All Blacks.

Jamie Joseph, a proposito del contesto sudafricano, aveva commentato: “Per un giocatore è La Mecca – ha commentato Joseph – Le persone pensano che in Nuova Zelanda siano pazzi per il rugby, ma io ho sempre pensato che il Sudafrica sia di un altro livello.” Questo richiamo all’intensità del palcoscenico sudafricano rimane un fattore considerato dallo staff tecnico nella gestione dei rientri e delle rotazioni.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.