La Route du Rhum ha lasciato le Azzorre nella mattinata del 3 novembre in condizioni di forte incertezza. Le zone di convergenza tra i fronti atmosferici hanno messo alla prova le flotte di testa, costringendo alcuni skipper a rivedere le proprie tattiche di navigazione. Tra i protagonisti, il milanese Ambrogio Beccaria a bordo di Alla Grande Mapei è rimasto bloccato nei venti leggeri del fronte di transizione, mentre il francese Corentin Horeau su MACSF è stato l’unico a sfruttare una corrente di 15 nodi nello stesso periodo.
Posizioni di testa e sfide in mare aperto
Alle 18:45, MACSF ha consolidato il comando con un vantaggio di 75,2 miglia su Francesca Clapcich della squadra 11th Hour Racing, che attualmente occupa il secondo posto. Il terzo posto è tenuto dalla coppia francese Jeremie Beyou su Charal, ma la sua avventura si è interrotta per motivi medici. Beccaria, invece, è sceso al quarto posto a 90,5 miglia dal leader e deve ancora riuscire a sfondare la zona di convergenza per prendere il flusso da nord che spinge la testa della gara.
Le difficoltà di Beccaria nella zona di convergenza
Secondo le dichiarazioni di Beccaria, l’errore più grande è stato strambare per coprire Sam Goodchild nella mattinata precedente, dirigendosi verso nord per diverse ore. Questa scelta ha provocato la perdita della finestra di passaggio delle calme, opportunità colta invece da Horeau. Beccaria avverte che la zona di poco vento si sta spostando con loro, rendendo la traversata ancora più complessa.
Ritiri e danni alle imbarcazioni
Il pomeriggio ha visto l’annuncio del ritiro di Jeremie Beyou dalla competizione a causa di problemi di salute, segnando una prima perdita significativa tra i IMOCA. Nel frattempo, il francese Charles Caudrelier a bordo di Gitana Maxi Edmond de Rotschild ha deciso di abbandonare la regata e di dirigersi verso Lorient a causa di un guasto al foil sinistro, un danno che avrebbe limitato gravemente la sua velocità.
Nei Ultim, la leadership è rimasta a Tom Laperche su SVR Lazartigue, anche se il vantaggio sul Banque Populaire di Armel Le Cheac’h si è ridotto a sole 5,8 miglia, indice di una lotta serrata tra le due imbarcazioni più performanti della categoria.
Class 40 e le prime dinamiche di corsa
Nel gruppo Class 40, Luca Rosetti su Maccaferri Futura ha preso il comando grazie a una rotta favorevole nel sud-est, mantenendo un vantaggio di 2,7 miglia su Robin Follin alle 19 CET. Al 14° posto si trova Andrea Fornaro su Inluence 2 a 41,1 miglia dal leader, mentre Matteo Sericano su Lucente è al 22° posto con 60 miglia di distanza. Marco Guerra ha raggiunto Port-La-Foret, nella Bretagna sud, chiudendo una tappa difficile ma fondamentale.
Le dichiarazioni di Rosetti sottolineano l’importanza di una navigazione strategica nel settore sud-est, dove le correnti offrono opportunità di guadagno di distanza per chi sa leggere il vento leggero e le variazioni di temperatura dell’acqua. La situazione attuale, con le principali folte di vento ancora limitate, promette una fase di transizione critica che potrà ribaltare gli ordini di gara nei prossimi giorni.



