La serata del 13/02/2026 all’OAKA Arena è rimasta impressa per due motivi opposti e complementari: da una parte il buzzer beater che ha consegnato la vittoria al Fenerbahçe, dall’altra la reazione veemente del centro del Panathinaikos, Mathias Lessort, che ha trasformato la festa degli ospiti in una confusione generale al centro del campo.
La partita del 28° turno di EuroLeague si è chiusa sul risultato di 85-83 in favore del Fenerbahçe, ma l’attenzione mediatica si è poi concentrata sulla mischia successiva al canestro decisivo.
Il momento decisivo: l’azione che ha cambiato il finale
Nel finale, quando il cronometro stava per scadere, Wade Baldwin IV ha realizzato il tiro che ha sancito il successo degli ospiti: un’azione che sul parquet è stata vissuta come un istante di liberazione per il Fenerbahçe e come una doccia fredda per il pubblico di casa.
Il canestro al suono della sirena è la definizione perfetta di buzzer beater, un colpo capace di ribaltare l’esito di una partita in un istante. Dopo il tiro, Baldwin e i compagni hanno esultato al centro del campo, gesto che ha innescato la reazione di Lessort e l’inevitabile escalation verbale e fisica.
La dinamica dell’intervento di Lessort
Mathias Lessort, pur essendo infortunato e non in condizione di giocare, si è avvicinato con decisione al gruppo di avversari che celebravano. Il suo movimento è stato percepito come un aggancio fisico volontario: prima una spinta verso Baldwin, poi la tensione che ha coinvolto altri giocatori. Compagni e staff di Panathinaikos hanno provato a contenerlo per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, ma il momento è comunque sfociato in una mischia centrale che ha richiesto l’intervento di più persone per riportare la calma.
Conseguenze sportive e classifiche
Sul piano della classifica, la vittoria mantiene il Fenerbahçe al vertice con un bilancio di 20-7, mentre il Panathinaikos resta attorno alla zona che porta alla qualificazione con un record di 16-12. Per il Fenerbahçe la prossima tappa di EuroLeague sarà una sfida casalinga contro il Partizan, appuntamento che servirà a consolidare la posizione di testa; i greci, invece, si preparano ad ospitare il Paris nel turno successivo, occasione per cercare risposte e recuperare terreno.
Impatto psicologico e gestione dello spogliatoio
Un episodio come quello all’OAKA non ha solo risvolti disciplinari: modifica anche il clima nello spogliatoio e può influire sul rendimento nelle partite successive. La reazione di Lessort testimonia come la pressione, l’orgoglio e la frustrazione possano tradursi in comportamenti impulsivi. Le società sono chiamate a gestire le ricadute in termini di sanzioni, comunicati e controllo emotivo, mentre gli allenatori devono ricostruire la concentrazione del gruppo per le sfide immediate.
Le reazioni ufficiali e la conferenza stampa
Dopo il match, la presenza in conferenza del tecnico del Fenerbahçe è risultata assente: Ergin Ataman non si è presentato, e al suo posto ha parlato l’assistente Christos Serelis, con la spiegazione ufficiale che attribuiva l’assenza a un lieve malessere. L’episodio della rissa ha inevitabilmente monopolizzato le domande dei media, e le dichiarazioni ufficiali delle due società hanno cercato di prendere le distanze dalla violenza, sottolineando la volontà di chiarire i fatti e collaborare con gli organi competenti per eventuali provvedimenti.
Possibili sanzioni e scenari disciplinari
In questi casi la EuroLeague valuta gli atti attraverso procedure disciplinari che possono andare da multe fino a sospensioni per giocatori coinvolti. La carica di Lessort e la sua presenza in campo pur essendo infortunato sono elementi che le commissioni potrebbero considerare nell’istruttoria. Ogni decisione influirà non solo sul singolo interessato, ma anche sulla reputazione del club e sulla percezione del pubblico internazionale.
In definitiva, la partita del 13/02/2026 all’OAKA resterà nei resoconti per il canestro di Wade Baldwin IV e per la successiva tensione che ha acceso discussioni e possibili ripercussioni disciplinari. Lo sport mostra spesso il suo lato più spettacolare e al contempo più insolito: un gesto tecnico può trasformarsi in un caso, e il racconto dell’evento disegna un quadro in cui competizione, emotività e controllo si intrecciano con evidenza.