pallacanestro trieste: taccetti nuovo head coach dopo l’esonero di gonzález

Trieste annuncia la sostituzione in panchina: dopo i risultati altalenanti israel gonzález lascia il ruolo di capo allenatore e francesco taccetti viene promosso per dare continuità al percorso tecnico e ricompattare la squadra.

La Pallacanestro Trieste ha deciso di interrompere il rapporto con Israel González, sollevandolo dall’incarico di capo allenatore. Con effetto immediato la guida tecnica passa a Francesco Taccetti, figura interna allo staff a cui il club affida il compito di proseguire e consolidare il percorso tracciato nelle ultime stagioni.

La scelta rientra nella volontà della società di mantenere continuità progettuale e fiducia nell’ossatura tecnica già presente nella squadra.

Il club ha voluto sottolineare come, nonostante i successi ottenuti sotto la direzione di González — tra cui la qualificazione alla Coppa Italia e il passaggio al Round of 16 della Basketball Champions League — permangano lacune nel definire un’identità di gioco e un carattere costante che consentano di esprimere pienamente il potenziale del roster.

Nel comunicato si ringrazia l’allenatore per dedizione, professionalità e valori umani, augurandogli il meglio per il futuro.

Perché il cambio in panchina

La decisione societaria è motivata dalla necessità di ritrovare una identità di squadra e una continuità prestazionale che finora sono risultate intermittenti.

A fronte di risultati importanti in alcune competizioni internazionali e nazionali, la sensazione è che la formazione biancorossa non abbia saputo consolidare un carattere riconoscibile e costante. La promozione di Taccetti rappresenta una scelta interna mirata a non alterare radicalmente il progetto tecnico, privilegiando invece una transizione rapida e il mantenimento di certezze nello staff.

Il valore del progetto

Con questa operazione la dirigenza punta a proteggere il lavoro svolto nelle stagioni passate: il termine progetto tecnico indica qui un percorso di sviluppo basato su metodologie condivise, crescita dei giovani e costruzione di dinamiche offensive e difensive. Taccetti, uomo conosciuto nello spogliatoio e rispettato dal gruppo, è stato scelto proprio per continuare a implementare tali principi evitando scossoni che potrebbero destabilizzare la squadra nel breve periodo.

Bilancio dell’era gonzález: successi e limiti

Il bilancio della gestione di González mescola risultati di rilievo e qualche insufficienza sul piano della continuità. Tra gli aspetti positivi si registrano la qualificazione principale alle competizioni e vittorie di prestigio che hanno confermato la qualità del gruppo. Tuttavia, nel comunicato si evidenzia come la squadra non abbia sempre mostrato il carattere necessario per capitalizzare il talento a disposizione, producendo performance al di sotto delle aspettative in momenti decisivi della stagione.

Le motivazioni tecniche

Tra le criticità emerse figurano la difficoltà a energizzare la fase difensiva per tutti i quaranta minuti, la gestione dei momenti di stanchezza e la necessità di migliorare alcuni aspetti tattici come la protezione del blocco diretto. Nonostante ciò, lo staff tecnico precedente ha saputo mettere in campo ottime soluzioni offensive e valorizzare giovani emergenti, elementi che hanno pesato nella decisione di optare per una promozione interna piuttosto che per un cambiamento radicale.

Il contesto recente e le parole di gonzález

Prima dell’esonero, il coach si era espresso positivamente dopo la vittoria netta contro Napoli, sottolineando la reazione della squadra, la qualità dell’attacco e l’importanza di coinvolgere i ragazzi meno impiegati. González aveva elogiato la gestione delle percentuali al tiro, il movimento palla e la capacità di leggere situazioni complesse in gara, pur riconoscendo margini di miglioramento soprattutto a livello difensivo.

Giovani e rotazioni

Nel corso delle ultime partite erano stati utilizzati anche elementi emergenti quali Iannuzzi e Cinquepalmi, con il tecnico che aveva evidenziato il valore del loro contributo in allenamento e in gara. González aveva espresso rammarico per non aver potuto concedere loro più spazio prima, sottolineando come il lavoro quotidiano di queste risorse fosse fondamentale per alzare il livello complessivo del gruppo.

Lo scenario davanti a taccetti e responsabilità

La nuova guida avrà il compito immediato di ricompattare l’ambiente e di individuare soluzioni pratiche per migliorare la difesa e la continuità offensiva. Il percorso non prevede rivoluzioni: l’obiettivo prioritario è consolidare le buone pratiche già presenti, aumentare il livello di concentrazione sui possessi difensivi e mantenere una proposta offensiva che sappia sfruttare i punti di forza della rosa.

In definitiva, la mossa della società vuole essere un punto di svolta che mantenga intatto il progetto tecnico ma introduca un impulso nuovo nel quotidiano della squadra. La fiducia nel gruppo rimane forte: ora toccherà a Taccetti dimostrare di riuscire a trasformare potenzialità e risultati in una traiettoria più stabile e definita.

Scritto da Marco Santini

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