La Tezenis Verona ha staccato il pass per il turno successivo dei playoff di Serie A2 imponendosi per 69-77 sul parquet del PalaPentassuglia in Gara 4, disputata giovedì 14 maggio alle 20:30. La vittoria ha chiuso la serie dei quarti sul 3-1 a favore della squadra scaligera, che ha rimontato dopo un avvio favorevole dei padroni di casa e ha trovato la svolta decisiva nella fase finale dell’incontro. Questo esito certifica la capacità di Verona di gestire i momenti chiave della serie e mette fine al percorso della Valtur Brindisi nei quarti.
La partita è stata caratterizzata da scossoni emotivi e da un contributo importante dei singoli, ma soprattutto da un diverso equilibrio difensivo nel quarto periodo. Brindisi, forte di un caloroso pubblico che aveva spinto la squadra in gara 3, non è riuscita a replicare la stessa efficacia nel finale e ha segnato soltanto 10 punti negli ultimi dieci minuti. Sul piano tattico la contesa ha mostrato come una difesa organizzata possa ribaltare un confronto in cui, alla fine, i tiri e i rimbalzi hanno contato meno della concretezza nei momenti decisivi.
Andamento della partita
La fase iniziale ha visto la Valtur Brindisi prendere il comando con un parziale di 22-15, sfruttando intensità e ritmo offensivo. Nel secondo quarto la Tezenis Verona ha progressivamente recuperato terreno e ha chiuso il primo tempo avanti di tre punti, cambiando l’inerzia del match. La vera differenza si è vista nell’ultima frazione, quando Verona ha irrigidito la propria difesa e ha concesso appena 10 punti agli avversari, sfruttando contropiedi e raddoppi ben organizzati. Questo parziale difensivo ha creato lo spazio necessario per controllare il vantaggio fino alla sirena.
I momenti chiave
Nel terzo e soprattutto nell’ultimo periodo Verona ha limitato le soluzioni offensive di Brindisi con rotazioni rapide e aiuti sul pitturato: il risultato è stato un calo pronunciato della percentuale dal campo degli avversari e diverse palle recuperate che hanno portato a canestri in transizione. La gestione dei minuti finali ha evidenziato la capacità dello staff tecnico di leggere la gara e di adattare le marcature in funzione delle scelte di tiro di Brindisi. In queste fasi la squadra scaligera ha mostrato solidità collettiva e lucidità nei possessi decisivi.
I protagonisti della serata
Dal lato gialloblù il più incisivo è stato McGee con 21 punti, supportato da un contributo importante di Zampini che ha aggiunto 13 punti e presenza sotto canestro. Per Brindisi i migliori numeri sono arrivati da Ethan Esposito, autore di 18 punti e 7 rimbalzi, e da Ahmad con 16 punti: sono stati i soli a raggiungere la doppia cifra per i padroni di casa. Nonostante gli sforzi individuali, la squadra brindisina non è riuscita a trovare riferimenti sufficienti per riequilibrare la difesa avversaria nei momenti decisivi.
Impatto statistico
I numeri finali raccontano una partita combattuta ma decisa dalla capacità di Verona di limitare le occasioni offensive nei minuti conclusivi: il 10 punti concessi nell’ultimo periodo è il dato emblematico della serata. Le valutazioni individuali e i rimbalzi di Esposito non sono bastati a compensare il calo generale di efficacia offensiva di Brindisi, mentre il contributo di McGee e la regia di Zampini hanno garantito l’equilibrio necessario per gestire il vantaggio fino alla sirena.
Contesto della serie e prospettive
La serie si era aperta con una vittoria di misura per Verona in Gara 1 (80-78, 07/05/26) e la conferma in Gara 2 con un 86-71 (09/05/26). Brindisi aveva risposto vincendo Gara 3 77-70 (12/05/26) e trascinando la serie a un’ultima sfida in casa, che però non è bastata per allungare ulteriormente il confronto. Il formato adottato è il classico best of 5 con alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa, e la vittoria del 14 maggio ha regalato a Verona il pass per la fase successiva del tabellone playoff.
Dal punto di vista societario e dei tifosi, la partita ha confermato l’importanza del pubblico nelle giocate in casa e il valore delle prelazioni abbonati e delle strategie di vendita dei biglietti, tema trattato con attenzione dalle società coinvolte durante la serie. Per Brindisi resta la consapevolezza di aver messo in campo carattere e qualità, elementi su cui costruire la prossima stagione, mentre Verona potrà lavorare sulla continuità difensiva che ha fatto la differenza proprio nel momento clou.