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23 Ottobre 2026

Derby sardo: Dinamo Lab batte Asinara Waves e trionfa a Oristano

La Dinamo Lab Sassari trionfa a Oristano in una finale sarda che celebra sport e inclusione.

Derby sardo: Dinamo Lab batte Asinara Waves e trionfa a Oristano

Il 5° Torneo Città di Oristano – 2° Memorial Domenico Pittalis ha rappresentato il punto di incontro tra competitività, cultura e impegno sociale. Quattro squadre provenienti da Sardegna, Abruzzo e Veneto si sono sfidate al palasport Sa Rodia, offrendo al pubblico spettatori una dimostrazione concreta di come il basket in carrozzina possa superare ogni barriera.

Il tema centrale dell’evento è stato sport come strumento di inclusione: oltre al puro agonismo, gli organizzatori hanno inserito momenti di sensibilizzazione, coinvolgendo scuola e danza paralimpica, per far emergere il valore sociale di questa disciplina.

Apertura: sport, scuola e spettacolo

Sabato mattina, le porte del palazzetto sono state varcate da diverse classi scolastiche della provincia di Oristano. Gli alunni hanno avuto l’opportunità di intervistare gli atleti, ponendo domande su preparazione, motivazione e sul ruolo del basket in carrozzina nella vita quotidiana. Successivamente, la campionessa italiana di Solo Freestyle, Marta Concas, ha regalato una performance di danza sportiva paralimpica, creando un “spettacolo nello spettacolo” che ha accresciuto l’entusiasmo del pubblico e ha sottolineato l’aspetto artistico della disabilità.

Le partite di sabato: prime sfide

Dinamo Lab Sassari – Amicacci Giulianova

La prima gara ha visto contrapposti la Dinamo Lab di Sassari e l’Amicacci Giulianova. Dopo un primo tempo equilibrato, la squadra sarda ha imposto il proprio ritmo, sfruttando la migliore preparazione fisica e il supporto del pubblico locale. Il risultato finale, 56-39, ha confermato la superiorità dei sardi, che hanno dimostrato di possedere una marcia in più rispetto agli avversari provenienti dalla penisola.

Asinara Waves Porto Torres – Wheelchair Basket Vicenza

Il secondo incontro del pomeriggio è stato decisamente più asfissiante per i veneti: la Asinara Waves di Porto Torres ha dominato la partita fin dai primi minuti, chiudendo con un nettissimo 86-19. Nonostante la sconfitta, il Wheelchair Basket Vicenza ha mostrato grande sportività, riconoscendo la superiorità tecnica e tattica della squadra sarda.

Domenica: ritorno di fiamma e finale sarda

Amicacci Giulianova – Wheelchair Basket Vicenza (terzo posto)

Il duello per il terzo posto ha ricordato la potenza dell’Abruzzo: l’Amicacci Giulianova ha superato il Vicenza con un secco 85-31, chiudendo il torneo con il miglior risultato continentale della sua storia. La partita è stata una dimostrazione di determinazione, con entrambe le squadre che hanno lottato fino all’ultimo minuto.

Finale: Dinamo Lab Sassari – Asinara Waves Porto Torres

Il clou dell’intera manifestazione è stato il derby sardo. Dinamo Lab e Asinara Waves si sono affrontate in una sfida serrata, con il risultato che si è mantenuto equilibrato per i primi tre quarti. Nel terzo quarto, la Dinamo Lab ha trovato la spinta decisiva, allargando il distacco a 15 punti; però le turritane hanno ridotto la differenza a soli 6 punti nella fase finale. Il cronometro ha suonato 66-60 a favore dei sassaresi, che hanno così conquistato il trofeo della quinta edizione.

Premiazioni e riconoscimenti

Alla conclusione della gara, gli organizzatori hanno consegnato i premi individuali più ambiti: Cristiano Uras, della Dinamo Lab, è stato proclamato MVP del torneo, mentre Piotr Luszynski, della Asinara Waves, ha ricevuto il riconoscimento di miglior realizzatore. Il trofeo del 2° Memorial Domenico Pittalis è stato assegnato al Wheelchair Basket Vicenza, a testimonianza del loro impegno nonostante le difficoltà logistiche.

L’intera manifestazione è cresciuta grazie al sostegno di Regione Autonoma della Sardegna, Provincia e Comune di Oristano, Fondazione di Sardegna, e numerose aziende private, che hanno riconosciuto il valore educativo e sociale di questo evento.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.