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23 Giugno 2026

Proroga del Regime IVA per Associazioni Sportive: Scadenza Estesa fino al 2036

Le associazioni sportive possono continuare a operare senza preoccuparsi dell'IVA fino al 2036 grazie all'intervento del Governo. Questo provvedimento rappresenta un importante sostegno per il settore sportivo, consentendo una gestione più sostenibile e facilitando l'accesso a risorse per attività e progetti.

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Recentemente, il Governo italiano ha adottato un’importante misura fiscale, decidendo di prorogare l’esenzione dall’IVA per le attività delle associazioni sportive dilettantistiche e degli enti del terzo settore. Questo provvedimento, atteso con interesse, riduce il rischio di un significativo aumento dei costi per queste organizzazioni, che operano prevalentemente con fini non lucrativi.

La proroga si estende offrendo un ulteriore respiro a queste associazioni, già duramente colpite dalla crisi economica e sociale. In precedenza, era stata concessa una proroga di un anno, ma ora le norme relative all’assoggettamento all’IVA sono state rinviate per un periodo molto più lungo.

I fatti

La decisione di differire l’entrata in vigore delle normative IVA è stata accolta con entusiasmo da Paolo Barelli, presidente della Federnuoto e capogruppo di Forza Italia alla Camera. In un suo intervento, Barelli ha sottolineato come questo risultato rappresenti un passo significativo per la protezione delle associazioni che operano in ambito sportivo e sociale. La sensibilità dimostrata dal Governo e dal Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, è stata fondamentale per raggiungere questo obiettivo.

Implicazioni per le associazioni sportive

La proroga dell’esenzione dall’IVA significa che le associazioni sportive non dovranno affrontare oneri aggiuntivi legati alla tenuta della contabilità e alle pratiche di fatturazione. Questi aspetti burocratici avrebbero potuto gravare notevolmente su organizzazioni che già operano con budget limitati e si concentrano nel fornire servizi ai propri associati e alle comunità locali.

La protezione delle associazioni senza scopo di lucro è stata una priorità nel processo di negoziazione. Senza questa proroga, molte di queste realtà avrebbero dovuto affrontare costi insostenibili, compromettendo così la loro capacità di operare e fornire supporto a cittadini e famiglie in difficoltà.

Un passo verso la sostenibilità

Questo provvedimento è parte di un pacchetto più ampio di misure fiscali incluse nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri, che affronta questioni cruciali riguardanti il terzo settore, la crisi d’impresa e l’imposta sul valore aggiunto. L’obiettivo primario è quello di garantire la sostenibilità delle attività sportive e sociali, fondamentali per il benessere delle comunità.

Il presidente Barelli ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto in collaborazione con il Governo, sottolineando l’importanza di ascoltare e accogliere le esigenze delle associazioni sportive. È essenziale che l’attenzione continui a essere posta su queste realtà, affinché possano continuare a contribuire positivamente alla società.

Prospettive future

Guardando al futuro, è fondamentale che le associazioni sportive rimangano vigili e proattive nell’affrontare le sfide che si presenteranno. La proroga dell’esenzione dall’IVA rappresenta un’importante vittoria, ma è solo un primo passo. Per garantire un ambiente favorevole, sarà necessario continuare a lavorare in sinergia con le istituzioni e a promuovere politiche che sostengano il settore sportivo in tutte le sue forme.

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Aggiornato 02:44 CEST
Autore

Anna Innocenti

Anna Innocenti ha recuperato per un dossier le registrazioni del consiglio comunale di Verona dopo una notte in archivio; è collabora a coperture breaking con analisi storiche e propone rubriche tematiche. Laureata al polo veronese, partecipa a tavole rotonde locali sulla memoria urbana.