La collaborazione tra Öhlins e il Team Cadillac segna un passo concreto verso l’esordio della squadra americana in Formula 1: annunciata il 9 febbraio 2026, l’intesa prevede ammortizzatori su misura per anteriore e posteriore, concepiti per dialogare fin dal progetto con la filosofia del telaio e la piattaforma aerodinamica del team.
Più che un semplice fornitore, Öhlins è diventata un partner tecnico, con l’obiettivo di aumentare le prestazioni complessive della monoposto.
I lavori di sviluppo sono partiti subito dopo l’accordo. I reparti tecnici delle due realtà hanno messo in pista i primi prototipi e poi le unità di pre-produzione, procedendo con un ciclo continuo di prova, raccolta dati e affinamenti.
L’approccio è stato pratico e iterativo: ogni turnazione fornisce informazioni che vengono rapidamente trasformate in modifiche e nuove tarature. Il risultato cercato è una sospensione capace di conciliare stabilità e reattività, anche nelle condizioni più estreme di gara.
I test si sono focalizzati su aspetti concreti: risposta dinamica, capacità di smorzamento sotto carichi elevati e comportamento alle alte velocità.
Le regolazioni successive hanno puntato a rendere la vettura più prevedibile senza perdere il controllo in ingresso curva. Per snellire i tempi e aumentare l’affidabilità, alle prove in pista sono state affiancate simulazioni e collaudi al banco, così da validare soluzioni prima che finissero sui circuiti. Altri cicli di verifica sono già in programma prima dell’omologazione definitiva.
Il confronto tra pista e laboratorio è stato fondamentale. Le sessioni reali hanno fornito il contesto di utilizzo, mentre le prove in laboratorio hanno garantito misurazioni ripetibili e confrontabili. Particolare cura è stata dedicata ai regimi di compressione ed estensione: da una buona gestione delle forze verticali dipende gran parte del feeling che arriva al pilota. L’uso di componenti con esperienza nelle competizioni ha inoltre accorciato i tempi di messa a punto.
Lo scambio continuo tra ingegneri e il team di pista ha permesso di adattare le specifiche alle caratteristiche reali della vettura. Le scelte finali hanno privilegiato sicurezza e affidabilità insieme alla performance: per il pilota questo si traduce in una monoposto più prevedibile, che richiede correzioni minori quando le condizioni cambiano durante la gara.
A livello tecnico, gli ammortizzatori sono stati sviluppati per integrarsi strettamente con la dinamica del veicolo e con il pacchetto aerodinamico adottato. L’obiettivo è massimizzare l’aderenza alle velocità più elevate, migliorare la precisione di guida e ridurre le perdite di controllo. Sul piano pratico la soluzione migliora la gestione delle transizioni di carico e offre risposte più coerenti quando la vettura incontra asperità o variazioni di superficie.
I riscontri dei test sono incoraggianti: maggiore consistenza nella traiettoria, meno interventi correttivi e una migliore conservazione delle prestazioni nel corso di stint lunghi. In particolare, la capacità degli ammortizzatori di assorbire carichi estremi è risultata decisiva su circuiti veloci e irregolari. I prossimi test verificheranno l’effetto sul degrado delle gomme e sul comportamento in condizioni di gara protratte.
Per Öhlins la partnership rappresenta una conferma della propria presenza ai massimi livelli del motorsport e un’opportunità per estendere il proprio know‑how sulle sospensioni ad alte prestazioni. Per Cadillac significa invece avvicinarsi a soluzioni tecniche più integrate, dove sospensioni e impianto frenante lavorano in sinergia per ottimizzare l’assetto. I risultati dei prossimi test su stint e usura gomme saranno determinanti per valutare l’efficacia complessiva di questo percorso condiviso.