Nel 2026, il RCD Espanyol non riesce ancora a ottenere una vittoria. Borja Iglesias, ex giocatore della squadra, ha messo a rischio il primo successo dell’anno per gli uomini di Manolo González, che avevano già ridotto il divario grazie alle reti di Kike García e Dolan, ribaltando così il gol iniziale di Ferran Jutglà, un altro volto noto.
Un aspetto positivo per i tifosi dell’Espanyol è che la squadra rimarrà per un’altra giornata in zona Europa, nonostante abbia conquistato solo due punti nelle ultime sei partite. Il Celta, che non vince dal 22 gennaio e ha collezionato tre pareggi e due sconfitte, si trova a solo un punto di distanza.
In occasione della Giornata Internazionale del Cancro Infantile, i calciatori di entrambe le squadre sono entrati in campo insieme a 22 bambini che lottano contro questa malattia, tra cui il piccolo Héctor, presente venerdì alla conferenza stampa del mister. Manolo ha sorpreso tutti scegliendo Pickel invece di Urko e concedendo a Ngonge la sua prima partita da titolare.
I ritorni di Romero, assente a La Cerámica a causa della clausola del timore, e Riedel, in sostituzione del infortunato Calero, erano molto attesi. Non è passato molto tempo prima che Expósito, oggi in posizione di centrocampista difensivo e non di trequartista, provasse a battere Radu, il quale ha deviato in angolo il potente tiro sinistro del ‘Mentalista’ dal limite dell’area. Javi Rodríguez è stato più vicino a segnare, arrivando nell’18° minuto. Il difensore di Poio ha mancato di poco il suo primo gol della stagione, per la fortuna di un Dmitrovic che poco dopo ha dovuto difendersi da Borja Iglesias. Quest’ultimo, sempre fischiato nella sua ex casa, ha diretto un tiro troppo centrale su un assist di Javi Rueda, un autentico pericolo sulla fascia destra.
In un’altra azione del carrilero celeste, Jutglà ha segnato il primo gol, portando il punteggio a 0-1. Rueda è riuscito a superare Romero, e il giocatore del Barcellona ha segnato a porta vuota, rispettando la tradizione del “gol dell’ex”. La situazione per l’Espanyol avrebbe potuto complicarsi ulteriormente, poiché all’approssimarsi dell’intervallo, Marcos Alonso ha clamorosamente mancato il bersaglio. Con l’inizio del secondo tempo, il copione è rimasto invariato, con Dmitrovic costretto a intervenire per evitare il raddoppio di Carreira al 48’. Persino Borja Iglesias ha riconosciuto il merito del portiere serbo, esasperato ancora una volta dalla scarsa reattività della sua difesa. Il match richiedeva un cambiamento e Manolo ha deciso di effettuare tre sostituzioni, facendo entrare Urko, Dolan e Kike García, passando così a giocare con due attaccanti. Questa mossa si è rivelata vincente, poiché è seguita una fase molto migliore per i suoi. Carreira ha impedito ‘in extremis’ un passaggio filtrato a Roberto, il quale sarebbe stato solo davanti a Radu se avesse ricevuto il pallone, e poco dopo è arrivato il pareggio di Kike García. Il noto “lavoratore del gol” ha rispettato il suo appuntamento e ha segnato per la quarta volta consecutiva contro il Celta, il suo avversario preferito in massima serie (7 reti in 23 partite). Con una manovra brillante e un poderoso tiro sinistro, il veterano attaccante del bianco e blu ha scatenato la reazione degli avversari, con il VAR che ha fornito supporto all’Espanyol al 77’. Dopo una lunga e tesa revisione, Guillermo Cuadra ha annullato ciò che sarebbe stato il 1-2 di Borja Iglesias, in posizione irregolare. La reazione dei tifosi di Cornellà-El Prat è stata di festeggiamento come se fosse un gol, e all’86’, Dolan ha realizzato quello che sembrava essere il gol decisivo per il 2-1, assistito dal neofita Terrats.
Tuttavia, nel finale della partita, un epilogo avverso attendeva i pericos. Infatti, durante il recupero, Borja Iglesias ha sfruttato un assist di tacco di Borja Durán, appena subentrato, mandando la palla in rete e prolungando la sfortuna del suo ex club nel 2026.