La Real Sociedad si prepara per affrontare il Real Madrid in una delle serate più importanti della stagione

Il ritmo continua senza sosta. La Real Sociedad si prepara questo fine settimana ad affrontare una grande sfida. Dopo aver celebrato la vittoria contro l’Athletic Club in semifinale della Copa del Rey Mapfre, la squadra txuri urdin si tuffa nuovamente nelle sue responsabilità riguardo a LaLiga.

L’intento è di mantenere l’imbattibilità dal momento dell’arrivo di Pellegrino Matarazzo, e soprattutto di continuare a risalire la classifica con un obiettivo ben definito: ottenere un posto in Europa per la prossima stagione.

Il breve intervallo tra le partite non ha frenato l’entusiasmo di giocatori, allenatori e tifosi, che hanno avuto l’opportunità di godere di uno dei momenti salienti della stagione.

La Real Sociedad si presenta al confronto di questa sera contro il Real Madrid (in programma al Santiago Bernabéu alle 21:00) con un morale alle stelle, grazie a una vittoria che va ben oltre il risultato. Non è solo la grandezza avversaria a contare, sebbene sia rilevante, ma perché l’anno ha subito un cambiamento totale e radicale.

Nella partita di andata, nonostante l’entusiasmo per il nuovo allenatore, la Real si rivelava un avversario di gran lunga inferiore al Real Madrid, che aveva trionfato con relativa facilità contro una squadra determinata. Tuttavia, con la consapevolezza della buona forma dei donostiarras dopo l’arrivo di Pellegrino Matarazzo, si fa sempre più evidente il saggio adagio secondo cui nel calcio, in queste sfide importanti, non esistono veri favoriti. Si preannuncia una sfida intensa tra Real Sociedad e Real Madrid.

Quella di stasera si preannuncia senz’altro come una delle sfide più attese. Un incontro che appassiona i tifosi neutrali e che i calciatori desiderano vivere. La Real Sociedad si troverà di fronte a un Real Madrid che mostra incertezze sia sul campo che a livello dirigenziale, in una delle settimane più complicate per Florentino Pérez nella sua seconda avventura con il club della capitale. Tuttavia, non si può mai sottovalutare una squadra con il prestigio dei Blancos.

Dall’altra parte, la Real Sociedad non teme alcun avversario. Sotto la guida di Matarazzo, hanno colto sette vittorie e due pareggi, senza conoscere la sconfitta. La squadra ha dimostrato grande versatilità, si è adattata a varie situazioni e sembra resistere a lungo, rendendo difficile per gli avversari riuscire a superarla. Fino ad ora, nessuno è riuscito a farlo. Inoltre, gli uomini di Pellegrino Matarazzo sono altamente versatili, in grado di affrontare le partite in modi diversi, tenendo conto delle forze e delle debolezze dei rivali per sfruttarle a proprio favore.

Matarazzo dovrà apportare delle modifiche. È evidente che l’allenatore americano avrà bisogno di rinnovare la formazione per affrontare il Real Madrid. Considerando la fatica accumulata dopo quattro partite in undici giorni, Matarazzo è chiamato a pensare a un nuovo schieramento, tenendo presente anche le difficoltà create dalle assenze nella rosa, sia nel settore centrale che sugli esterni.

Remiro prenderà il ruolo di portiere titolare. Potrebbero esserci dei cambiamenti nei defense laterali, con Odriozola come principale candidato per la fascia destra e Aihen in caso Sergio Gómez avanzasse la sua posizione. Considerando la capacità del Real Madrid di sfruttare gli spazi, Zubeldia sembra destinato a rientrare in squadra al posto di Caleta-Car. Un’altra possibilità è quella di schierare una difesa a cinque, con Aramburu nel ruolo di centrale a destra.

Le incertezze persistono a centrocampo, dove Turrientes, Soler e Gorrotxategi hanno formato il trio durante il derby infrasettimanale. I primi due hanno giocato meno minuti e potrebbero essere titolari a Madrid. Sebbene si stia considerando una modifica del sistema d’attacco, è evidente che Guedes non sarà disponibile, avendo accusato un infortunio durante la partita contro l’Athletic Club e Matarazzo non correrà rischi. Una possibilità è che Sergio Gómez e Marín occupino le fasce, con Oyarzabal in posizione centrale e Óskarsson in attacco. Un’altra opzione prevede il mantenimento del trio di centrocampo e Oyarzabal spostato su una delle corsie. Infine, potrebbe anche esserci la possibilità che il riojano assuma il ruolo di trequartista, con Ochieng o Dani Díaz come titolari.

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