Differenze inconciliabili tra Girona e Barça

Le caratteristiche delle squadre possono a volte entrare in conflitto quando si affrontano. Questo è il caso del Girona-Barça, che si giocherà lunedì a Montilivi alle 21:00, chiudendo la 24ª giornata di campionato. Il Girona, guidato da Michel Sánchez, è noto per non perdere le partite in cui si trova in vantaggio, mentre il Barça di Hansi Flick è abituato a dover recuperare dai risultati sfavorevoli, sebbene nell’ultimo incontro, in Coppa contro l’Atlético, questa consuetudine non sia stata rispettata.

Da un lato, il Girona ha aperto le danze in 10 delle 23 gare di questa stagione, senza che nessuna delle squadre avversarie sia riuscita a cambiare l’andamento del match. In tali incontri, il Girona ha ottenuto la vittoria in cinque occasioni, conquistando i tre punti, ed ha pareggiato in altri cinque, portando a casa almeno un punto.

Non ha mai subito una sconfitta in campionato dopo essere andato in vantaggio. La sua resilienza risale a oltre un anno fa, dal 25 gennaio 2025, data dell’ultima sconfitta dopo essere partito in vantaggio, in un match contro il Rayo che terminò 2-1.

Nelle partite di questa stagione, il Girona ha segnato per primo contro il Celta a Balaídos, chiudendo sull’1-1, ha replicato a San Mamés contro l’Athletic (1-1), ha poi vinto contro il Valencia (2-1) e ha avuto la meglio sull’Alavés (1-0). Successivamente, ha pareggiato con il Betis a La Cartuja (1-1) e con il Real Madrid a Montilivi (1-1). La lista si completa con le sfide contro Mallorca (1-2), Osasuna (1-0), Espanyol (0-2) e Sevilla (1-1), tutte partite in cui ha segnato per prima.

Una delle peculiarità che contraddistingue il Girona, che segna per primo e non subisce sconfitte, è il contributo offensivo da parte di giocatori ucraini, in particolare Vladyslav Vanat, autore di sette gol in sei incontri, e Viktor Tsygankov, che ha segnato in due delle dieci partite giocate dal Girona. Dall’altra parte, il Barça si presenta come una squadra nota per la sua resilienza, soprattutto da quando Hansi Flick è alla guida. Questa tendenza si è manifestata anche nella scorsa stagione e si ripete anche in quella attuale, con nove partite in cui ha recuperato lo svantaggio iniziale, sia in Liga che in Champions League. Tuttavia, l’ultima memoria dolorosa per il Barça è la pesante sconfitta per 4-0 nel match di andata delle semifinali di Coppa del Re contro l’Atlético, un episodio che è rimasto impresso. Nonostante ciò, la squadra ha dimostrato una straordinaria capacità di ribaltare situazioni difficili. Nella stagione 2025-26, il Barça ha compiuto rimonte in sette occasioni in Liga e in tre in Champions League, recuperando punti a Praga contro lo Slavia (2-4) e al Spotify Camp Nou contro l’Eintracht di Francoforte (2-1) e il Copenaghen (4-1). In Liga, ha continuato questa tendenza anche in trasferta, superando il Levante (2-3), l’Oviedo (1-3) e il Betis (3-5), e in casa contro la Real Sociedad (2-1), l’Alavés (3-1) e l’Atlético (3-1). Non stupisce quindi che Flick abbia esultato particolarmente quando la sua formazione ha mantenuto inviolata la porta. La pressione di dover rimontare può generare tanto entusiasmo quanto stress, specialmente quando l’obiettivo non viene raggiunto. In questo contesto, il Girona rappresenta un avversario temibile.

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