“Qui è Renato Veiga, ho intenzione di fischiare un rigore e mostrare un cartellino giallo, chiaro?”

Nella ventiquattresima giornata di Primera, la prima decisione presa con l’ausilio del VAR è avvenuta durante la partita che ha visto il Getafe prevalere sul Villarreal con un punteggio di 2-0. Al trentaseiesimo minuto, mentre il punteggio era fermo sullo 0-0, un cross dalla sinistra ha portato il giocatore locale, Luis Vázquez, a reclamare per un presunto fallo di Renato Veiga, che inizialmente non è stato sanzionato dall’arbitro.

A questo punto, il VAR, gestito da Jorge Figueroa Vázquez, decide di allertare l’arbitro di campo, Miguel Sesma: “Miguel, ti consiglio di rivedere un possibile rigore per un fallo in area. Ti mostro prima la fermata dell’immagine e poi il video in movimento, così puoi vedere il giocatore che stava per tirare”.

L’arbitro in campo risponde: “Ottimo Jorge, ho notato un fallo piuttosto evidente; voglio vederlo in movimento perché ho visto il contatto, ma non sono sicuro se la caduta sia davvero il risultato di quel contatto o meno”. Dopo aver visualizzato le immagini in movimento, dice: “Ho visto il giocatore che stava per calciare e quel fallo chiaramente gli ha impedito di farlo”.

Dalla sala VAR aggiungono: “Ti mostro questo video per una visione migliore”. L’arbitro poi non ha più dubbi: “È Renato Veiga, fischio rigore e cartellino giallo, ok?”. Mauro Arambarri si è fatto trovare pronto e ha trasformato il rigore, portando in vantaggio la formazione di José Bordalás.

Sono Renato Veiga, prendo la decisione di fischiare un rigore e un cartellino giallo, d’accordo?