Dopo tre settimane di pausa dalla Coppa, l’Athletic ritorna alla realtà del campionato a Oviedo. L’obiettivo è allontanarsi dai rischi della retrocessione e, contemporaneamente, recuperare morale dopo la sconfitta subita contro la Real. Non ci sono risultati, gioco né emozioni.
La finale di Siviglia si profila all’orizzonte come un obiettivo ambito, ma per nutrire sogni di rinascita è fondamentale costruire fondamenta solide in vista delle prossime tre partite di Liga. Si inizia con un confronto contro l’ultima in classifica, che dista sette punti dalla salvezza, pur dovendo ancora recuperare un match rinviato la settimana scorsa a causa delle condizioni del campo a Vallecas.
La vittoria per 4-2 contro il Levante ha alleviato un po’ le preoccupazioni e ha dato il via all’“Operazione 42 punti” lanciata dal presidente. La sfida successiva per l’Athletic sarà quella di ottenere un’altra vittoria consecutiva nel campionato.
Attualmente, la squadra di Bilbao è a solo un successo a Oviedo dal poter riaprire i conti per l’Europa. Se vincesse, si troverebbe a quattro punti dall’Espanyol, attualmente sesto, e a tre dal Celta, settimo, dopo il 2-2 di ieri a Cornellà. La lista dei convocati dell’Athletic con Valverde porta notizie miste. Si perde Nico Williams, mentre Vivian resta indisponibile. Fortunatamente, Yuri ritorna dopo l’infortunio della scorsa domenica e anche Sancet è nel gruppo. La scelta di partire titolari, però, sarà un’altra questione, considerando i recenti infortuni. Txingurri ha sottolineato l’importanza per gli attaccanti di ritrovare la via del gol. Al di là dell’assenza di reti contro la Real, che non accadeva dalla semifinale di Supercoppa, gli attaccanti dell’Athletic stanno ritrovando la confidenza con la rete nelle ultime partite.
Il rendimento di Guruzeta è chiaro: sette reti in un anno. Anche Iñaki, Navarro, Serrano e addirittura Sancet, prima dell’infortunio, hanno contribuito. Tuttavia, il vero problema per i rojiblancos è la difesa, che non riesce a mantenere la porta inviolata dal match contro l’Ourense, subendo gol per 12 partite consecutive. Ora si troveranno a dover affrontare un Real Oviedo che, a sua volta, ha avuto seri problemi nel segnare. Finora, hanno messo a segno solo 12 gol in 22 partite, il che li rende il peggior attacco del campionato. In cima alla lista, Getafe e Rayo, con 18 reti, si trovavano in una situazione simile prima dell’inizio della giornata.
La situazione nel Tartiere è preoccupante: solo 4 gol in 11 partite casalinghe. Malgrado ciò, sono riusciti a conquistare 11 punti grazie a due vittorie contro Real Sociedad (1-0) e Girona (1-0), oltre a cinque pareggi: contro Osasuna (0-0), Rayo (0-0), Mallorca (0-0), Celta (0-0) e Betis (1-1). È importante notare che non perdono in casa da ottobre. Anche se occupano l’ultima posizione e il futuro sembra incerto, l’arrivo di Almada sulla panchina ha portato un briciolo di speranza per gli asturiani. È il terzo allenatore della stagione e presenta i risultati migliori, sebbene non eccezionali: ha totalizzato 6 punti su 18 disponibili (33,3%). Paunovic aveva ottenuto 6 su 24 (25%), mentre Carrión se n’è andato senza vittorie con un modesto 4 su 24 (16,7%).
Un successo al Tartiere sarebbe un’iniezione di fiducia per l’Athletic, che si prepara ad affrontare una settimana di pausa, una situazione inusuale per loro nel 2026. Tuttavia, inizieranno la prossima giornata contro l’Elche di venerdì, il che presenta ulteriori considerazioni.
In ogni caso, ci saranno giorni utili per far recuperare i giocatori colpiti e per allenarsi regolarmente a Lezama. Un successo a Oviedo renderebbe tutto più piacevole.