Aston Martin Aramco ha tolto il velo alla AMR26, dando il via al nuovo ciclo tecnico in vista della stagione 2026. La presentazione si è svolta a Ithra, a Dhahran, in collaborazione con Aramco: un momento pensato per mostrare livrea, concept e le direttrici progettuali che dovranno riportare il team ai livelli di vertice voluti dall’Executive Chairman Lawrence Stroll.
I fatti in breve
Nelle ultime ore la squadra ha mostrato la nuova livrea e il concept della vettura, accompagnati da una roadmap tecnica ambiziosa. Gli investimenti annunciati e gli obiettivi sportivi parlano chiaro: l’intento è puntare al podio con continuità, anche se la strada per arrivarci sarà lunga e fatta di tappe precise.
Adrian Newey: una firma che cambia il progetto
Il ruolo di Adrian Newey assume un peso strategico: le sue idee hanno definito la filosofia della AMR26 prima che il progetto entrasse nella fase operativa. Il periodo trascorso lontano dalle piste non è stato un fermo, ma un laboratorio di lavoro che ha permesso di mettere a punto scelte progettuali mirate.
L’approccio scelto privilegia la coerenza del pacchetto nel suo insieme, piuttosto che oscillazioni drastiche da un upgrade all’altro. L’obiettivo è conservare margini di sviluppo costanti per tutta la stagione, aggiornando progressivamente componenti e assetti.
Sviluppo tecnico e risorse
La AMR26 è il primo progetto nato dall’impronta di Newey, sotto la direzione tecnica di Enrico Cardile. Gran parte del lavoro si è concentrato all’AMR Technology Campus di Silverstone, che ora dispone di strumenti avanzati come il CoreWeave AIR Tunnel e simulatori di ultima generazione. Queste infrastrutture consentono cicli rapidi di test aerodinamici e validazioni, fondamentali per trasformare concept in prestazione reale. Nei prossimi mesi il team continuerà con iterazioni in pista e in laboratorio per affinare affidabilità ed efficienza aerodinamica.
Partnership e vantaggi da works team
La promozione a works team amplia le possibilità di integrazione tra telaio e motore: la collaborazione con Honda sulla power unit permette interventi progettuali più profondi e integrati. Aramco fornisce competenze sulle soluzioni di combustibile sostenibile, mentre Valvoline contribuisce con know‑how sui lubrificanti. Il risultato è più libertà progettuale e risorse dedicate a sviluppi mirati: l’integrazione fra componenti e fornitori diventerà un fattore chiave durante la stagione.
Infrastrutture e continuità di squadra
Il completamento del campus tecnico a Silverstone rafforza la capacità operativa del team. Tunnel del vento aggiornato, simulatori e un fitto programma di prove interne permettono di alimentare l’evoluzione della monoposto attraverso cicli continui di test e validazione. La line‑up resta quella già nota: Fernando Alonso e Lance Stroll forniscono esperienza e dati preziosi per l’affinamento della vettura, supportati da una rosa di figure tecniche mirate — Jak Crawford come terzo pilota, Stoffel Vandoorne al simulatore e Pedro de la Rosa con compiti istituzionali e mediatici.
Le parole dei protagonisti
Fernando Alonso ha definito il nuovo periodo «eccitante», mostrando fiducia nel potenziale della AMR26 ma anche realismo circa i rischi delle prime gare. Lance Stroll ha sottolineato che il primo shakedown ha già fornito indicazioni utili, indicando i test in Bahrain come momento cruciale per raccogliere dati in vista dell’apertura del mondiale a Melbourne. Lawrence Stroll ha parlato della AMR26 come di un passo decisivo in un progetto costruito sul lungo periodo.
Prospettive per la stagione
La strategia dichiarata è chiara: non cercare miracoli immediati, ma ridurre il gap attraverso sviluppo costante e misurato. Il team si aspetta di poter pagare pegno nelle prime gare — Alonso ha ammesso che è probabile trovarsi “sul retro del gruppo” all’inizio — ma conta su un calendario di evoluzioni e test mirati per recuperare terreno. I test in Bahrain saranno fondamentali per valutare affidabilità, degrado gomme e il potenziale reale del pacchetto.
Conclusione operativa
Con un mix di infrastrutture rinnovate, partner tecnici di alto livello e il contributo progettuale di Newey, Aston Martin Aramco mette in campo una strategia credibile per crescere. Il successo dipenderà dalla capacità di tradurre idee e risorse in aggiornamenti efficaci in pista: i prossimi test e le gare inaugurali daranno indicazioni decisive sulle reali possibilità della AMR26.