Al di là del risultato, ciò di cui si continua a parlare nel derby valenciano di domenica è quanto accaduto al termine della partita, quando i giocatori del Valencia hanno festeggiato sul campo. In particolare, l’attenzione si concentra sull’atteggiamento del difensore svizzero Eray Cömert, che ha preso la bandiera del corner del Levante, ha sistemato la sua maglietta e ha iniziato a agitare il tutto di fronte ai tifosi del Valencia presenti allo stadio Ciutat de València.
Questo gesto ha scatenato la reazione negativa del Levante, portando giocatori e dipendenti a entrare in campo per sottrargli la bandiera. Quanto accaduto ha generato una rissa, accompagnata dal lancio di bottiglie dalle tribune, colpendo persino un calciatore del Valencia.
I lanci sono continuati anche dopo che i giocatori del Valencia avevano lasciato il terreno di gioco. Ora si attende di sapere se ci saranno sanzioni per il club del Levante, considerando che l’incidente non è stato riportato nel referto, poiché l’arbitro Isidro Díaz de Mera si era già ritirato negli spogliatoi.
Sarà fondamentale il rapporto del responsabile designato da LaLiga per la partita, che verrà inviato alla RFEF insieme ad altre segnalazioni relative a questa ventiquattresima giornata di Primera division. Se così fosse, il Comitato di Disciplina della federazione dovrà avviare un procedimento straordinario dato che si tratta di una denuncia esterna non presente nel referto ufficiale e nominare un giudice istruttore. Quest’ultimo avrà il compito di raccogliere tutte le informazioni necessarie prima di presentare una proposta al Comitato stesso, che potrebbe includere anche l’assenza di motivi per una sanzione.
In base alle immagini, il club della regione potrebbe affrontare una sanzione economica variabile, che potrebbe partire da 602 euro per infrazioni lievi fino a raggiungere i 6.000 euro in caso di violazioni più gravi, incluso il rischio di chiusura. Inoltre, sarà necessario verificare se anche Cömert subirà delle pene. Il Codice Disciplinare classifica come gravi le provocazioni al pubblico, imponendo una sanzione minima di quattro partite di sospensione. Se invece le valutazioni dovessero rientrare nelle infrazioni lievi, le sanzioni oscillerebbero tra uno e tre incontri di squalifica.