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29 Maggio 2026

Oliver Bearman verso la Ferrari? il percorso che lo ha lanciato in F1

Oliver Bearman è il giovane britannico che ha già guidato una Ferrari e punta a podi e vittorie con la Rossa

Oliver Bearman verso la Ferrari? il percorso che lo ha lanciato in F1

All’inizio del 2026 Oliver Bearman si è presentato sul palcoscenico della Formula 1 con la stessa impressione lasciata nella stagione precedente: è un pilota in rapida ascesa. A soli 20 anni e con circa 30 Gran Premi all’attivo, il britannico corre per la Haas motorizzata da Ferrari e non nasconde il suo sogno più grande: vestire la tuta rossa. Dietro questa ambizione c’è una combinazione di talento naturale, lavoro metodico al simulatore e una capacità di apprendere con sorprendente velocità, qualità che il team principal Ayao Komatsu ha più volte sottolineato.

Risultati e impatto in pista

Nel suo secondo anno nel Circus, Bearman occupa posizioni di rilievo nella classifica piloti, con 17 punti e un piazzamento provvisorio al settimo posto, nonostante episodi difficili come l’incidente a Suzuka causato da una manovra per evitare la lenta Alpine di Colapinto. Il confronto con il compagno di squadra è significativo: l’esperto Esteban Ocon è indietro nella graduatoria, un segnale della concretezza delle prestazioni del giovane inglese. Nel 2026 Bearman aveva già dimostrato costanza, chiudendo la stagione davanti a Ocon (13° contro 15°) e ottenendo il miglior risultato stagionale della squadra con un quarto posto in Messico.

Caratteristiche tecniche in gara

La sua guida è riconoscibile per l’attitudine all’attacco, una spinta intensa ma controllata che gli permette di estrarre il massimo dalla monoposto senza compromettere la pulizia delle manovre. Sul fronte tecnico, Bearman lavora a stretto contatto con gli ingegneri e passa molte ore al simulatore: questi elementi contribuiscono a quella che Komatsu definisce una capacità di miglioramento quasi istantanea. L’insieme di caparbietà, maturità e progressione rapida è la ragione per cui molti osservatori lo vedono come un candidato naturale per sedersi un giorno in una monoposto rossa.

Da Jeddah all’accademia: tappe formative

Il debutto ufficiale di Bearman in Formula 1 ha una pagina particolare: il 9 marzo 2026, al Gran Premio d’Arabia Saudita, salì al posto di Carlos Sainz e guidò per la Ferrari, diventando il pilota più giovane a esordire con la Scuderia a 18 anni, 10 mesi e 1 giorno. Arrivò settimo a Gedda, davanti a nomi affermati, e quell’esordio consolidò la sua reputazione. Le radici del suo percorso, però, affondano nel kart: regalo di Natale a 6 anni, gare a 8, la vittoria al Kartmasters British Grand Prix nel 2017 e la transizione alle monoposto nel 2026 fino ai titoli in F4 italiana e tedesca nel 2026.

La Scuderia Ferrari Driver Academy

Nel 2026 Bearman entrò nella Scuderia Ferrari Driver Academy, un passaggio che ha segnato la sua formazione professionale e lo ha inserito in un percorso seguito da campioni come Mick Schumacher e Charles Leclerc. Dopo il salto in Formula 2 nel 2026, le opportunità in F1 si sono susseguite: oltre all’esordio in Ferrari nel 2026, è stato chiamato a sostituire Kevin Magnussen in Haas, ribadendo la fiducia che i team tecnici ripongono nelle sue capacità.

Vita privata, allenamento e immagine pubblica

Lontano dai circuiti Bearman coltiva interessi che lo aiutano a ricaricare la mente: dopo aver vissuto a Modena si è trasferito a Monaco, dove trova spazio per il suo hobby preferito, la bicicletta. Il ciclismo non è solo una passione ricreativa ma anche un strumento di allenamento, e tra le sue uscite figurano pedalate in compagnia di campioni come Tadej Pogacar lungo la Costa Azzurra. Anche il lato umano del pilota emerge in aneddoti più leggeri: ha dovuto ripetere l’esame di guida per la patente a causa di un problema con un semaforo, una battuta d’arresto raccontata con spirito.

Prospettive per il futuro e ambizioni

Che Bearman sia osservato da vicino a Maranello è evidente: la collaborazione tecnica tra Haas e Ferrari facilita un’osservazione ravvicinata del suo sviluppo. Komatsu, pur sottolineando la necessità di concentrarsi sulle performance del team, ha invitato a non temere un possibile trasferimento del pilota alla Rossa se questo dovesse concretizzarsi: la filosofia è «fate il vostro lavoro e siate felici dei successi che creano opportunità». Bearman lo dice chiaramente: il suo obiettivo è puntare a podi e vittorie, e non nasconde l’aspirazione di indossare la tuta rossa.

Record e paragoni

Tra i riferimenti del giovane britannico ci sono campioni come Lewis Hamilton e Max Verstappen, ma non manca l’ammirazione per Michael Schumacher. Sul fronte dei record della Rossa, Charles Leclerc detiene il primato di pilota più giovane a vincere con la Ferrari dopo il successo in Belgio nel 2019 a 21 anni, 10 mesi e 16 giorni: sarà compito di Bearman, se arriverà a Maranello, confrontarsi anche con traguardi del genere. Intanto, con il numero 87 in visibile omaggio al padre, il percorso del pilota rimane in rapida evoluzione e sotto l’occhio attento di tifosi e dirigenti.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.