Il 12/05/2026 Giovanni Malagò ha comunicato l’intenzione di concorrere per la presidenza della FIGC, confermando che avrebbe depositato la propria candidatura la mattina successiva presso la Federcalcio. Nel presentare la decisione ha richiamato il rispetto per le istituzioni sportive, ricordando di aver mantenuto gli impegni presi nei confronti della presidente del CIO, Coventry, e delle componenti del movimento calcistico. Questo annuncio segna l’avvio della fase ufficiale della campagna: la candidatura, oltre alla forma, porterà con sé la presentazione di un programma elettorale che sarà esaminato dalle varie leghe e componenti.
La notizia ha trovato riverbero immediato anche nella Lega Nazionale Professionisti B, che nelle ore serali dello stesso giorno ha pubblicato una nota con cui certifica il completamento di un percorso consultivo interno. Il presidente Paolo Bedin ha svolto un ciclo di colloqui con le singole società e, a seguito dell’incontro tenutosi in Figc con i potenziali candidati, si è manifestato un chiaro orientamento convergente verso la figura di Malagò. La Lega ha chiarito che, all’atto della formalizzazione della candidatura, si passerà all’analisi dettagliata del relativo programma elettorale prima di assumere ulteriori decisioni definitive.
Il quadro dei sostegni e gli incontri decisivi
Negli ultimi giorni erano già emersi segnali di convergenza da parte della Lega Serie A e delle componenti tecniche e dei calciatori; l’adesione della Serie B rappresenta tuttavia un tassello importante per costruire una maggioranza solida. Sia Malagò sia l’altro possibile candidato, Giancarlo Abete, hanno avuto incontri con il presidente della Serie B e si sono confrontati con i vertici delle leghe. Anche la Lega Pro è stata chiamata in causa: i colloqui con il presidente Matteo Marani avrebbero dovuto chiarire ulteriormente le inclinazioni di voto delle società di terzo livello professionistico.
Il peso dei voti e le prospettive di maggioranza
Secondo le valutazioni circolate nei giorni precedenti, l’appoggio coordinato delle leghe e delle componenti tecniche potrebbe assicurare a un candidato come Malagò una quota significativa dei consensi necessari, con stime che hanno evocato una possibile copertura attorno al 66% dei voti potenziali. Questo scenario dipenderà però dall’esito delle analisi dei programmi e dalla disponibilità delle singole componenti a convergere su un nome unitario. L’appuntamento chiave rimane l’Assemblea elettiva federale fissata per il 22 giugno, quando verranno formalmente espressi i voti.
Questioni legali: il tema del pantouflage
Al centro del dibattito è riemerso il tema del pantouflage, vale a dire la possibile incompatibilità derivante da incarichi precedenti in altre istituzioni. Un avvocato specialista in diritto sportivo, Roberto Afeltra, è intervenuto per spiegare che, allo stato delle norme vigenti, non sussistono profili che ostacolino automaticamente la candidatura di Malagò per motivi di ineleggibilità. In altri termini, l’ipotesi di esclusione non trova riscontro nelle fattispecie previste e la possibilità di presentarsi rimarrebbe percorribile, soprattutto se accompagnata da atti formali di rinuncia a incarichi eventualmente confliggenti.
Prossimi passi e possibili scenari
Dopo la formalizzazione della candidatura, la fase successiva sarà quella della valutazione programmatica: le leghe e le componenti coinvolte intendono esaminare con attenzione il piano presentato dal candidato per decidere se consolidare il sostegno. Sullo sfondo resta anche la dimensione politica: alcune fonti indicano che il governo nazionale mantiene un atteggiamento prudente rispetto al processo elettorale, ma le parti sportive mandano segnali di compattezza verso l’opportunità di una guida condivisa. In attesa del 22 giugno, dunque, la campagna entrerà in una fase più operativa e congiunta, con dialoghi tecnici e valutazioni sul merito del programma.
Conclusioni provvisorie
Il passo annunciato il 12/05/2026 e l’endorsement serale della Serie B delineano un quadro in rapido movimento: la disponibilità delle leghe a convergere su una figura come Malagò, unita alle rassicurazioni sugli aspetti di regolarità legale, lascia aperta la strada verso una candidatura credibile. Resta da vedere come si artiglieranno gli altri soggetti federali e quali saranno i contenuti del programma che dovranno convincere le diverse componenti in vista dell’Assemblea elettiva federale del 22 giugno, quando si definiranno le scelte ufficiali.