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17 Maggio 2026

Invasione a Celtic Park: giocatori del Hearts vittime di abusi durante la festa per il titolo

Dopo il 3-1 firmato da Callum Osmand la festa a Celtic Park si è trasformata in una invasione di campo che il Hearts definisce inaccettabile; la polizia ha aperto indagini e si segnalano arresti e feriti

Invasione a Celtic Park: giocatori del Hearts vittime di abusi durante la festa per il titolo

La vittoria per 3-1, suggellata dal gol in zona Cesarini di Callum Osmand, è stata segnata da un finale che ha oltrepassato i limiti della celebrazione: numerosi sostenitori locali hanno invaso il terreno di gioco a Celtic Park e alcuni di loro si sono avvicinati ai giocatori avversari, provocando scontri verbali e, secondo il Heart of Midlothian, anche abusi fisici. Il club ospite ha immediatamente denunciato una atmosfera minacciosa che ha portato personale e calciatori a lasciare lo stadio ancora con la maglia addosso, senza poter svolgere i consueti impegni mediatici e senza poter ringraziare i 752 tifosi giunti da fuori.

Il Hearts ha definito le scene «vergognose» e ha ribadito che la sicurezza del personale era la priorità, avviando un’inchiesta interna e dialogando con Police Scotland. Le immagini e le testimonianze raccolte dopo il triplice fischio hanno fatto scattare interventi di polizia e richiesto una valutazione più ampia sull’ordine pubblico e sulle responsabilità di club e stewarding durante eventi di grande intensità emotiva.

Cosa è accaduto durante l’invasione

L’episodio è scaturito nel momento in cui Callum Osmand ha segnato il terzo gol che ha consegnato il titolo alla squadra di casa: alcuni sostenitori sono corsi in campo per esultare e la situazione è degenerata quando una parte della curva ha cercato il contatto con i giocatori del Hearts. Secondo i resoconti, i calciatori sono stati indirizzati verso il tunnel dagli stessi dirigenti del club, mentre la folla all’esterno dello stadio si è ulteriormente radunata celebrando il successo; il comportamento di chi ha invaso il prato è stato descritto come disdicevole e lesivo dell’immagine dello sport.

Dettagli sul clima e sulla gestione

Fotografie e video hanno mostrato atleti che abbandonavano lo stadio senza cambiarsi, una scelta dettata dalla percezione di rischio immediato. Il Hearts ha spiegato che lo staff non ha potuto svolgere le normali attività post-partita a causa della menacing and threatening atmosphere segnalata in diversi settori dello stadio, mentre i 752 tifosi ospiti hanno subito la privazione del consueto saluto alla squadra per motivi di sicurezza.

Intervento delle autorità e sviluppi delle indagini

Police Scotland ha reso noto di essere al lavoro per chiarire i fatti e ha confermato un’attività investigativa in collaborazione con il Heart of Midlothian per stabilire se alcuni giocatori siano stati effettivamente aggrediti sul terreno di gioco. Le forze dell’ordine hanno inoltre riferito di aver gestito episodi di violenza e ostilità in centro città, dove circa 3000 persone si sono concentrate nella zona di Trongate, con lanci di oggetti — inclusi contenitori di vetro — e il ferimento di agenti chiamati a intervenire.

Azioni di polizia e misure pubbliche

Per ristabilire l’ordine sono stati impiegati reparti specializzati per l’ordine pubblico e sono state effettuate perquisizioni e arresti immediati; le autorità hanno annunciato che le indagini proseguiranno per identificare ulteriori responsabili e che ulteriori arresti sono possibili. Nel frattempo, organi come la SPFL e il club Celtic sono stati contattati per commenti e chiarimenti sulle dinamiche che hanno portato alla perdita di controllo di alcuni settori della tifoseria.

Reazioni di giocatori, opinionisti e dirigenti

La condanna è arrivata anche da ex giocatori e commentatori: James McFadden ha definito la vicenda «inaccettabile», sottolineando che il campo deve rimanere un luogo sicuro per gli atleti, mentre Chris Sutton ha osservato che non esiste giustificazione per l’assalto fisico o verbale a chi lavora sul campo sportivo. Dalla panchina, Martin O’Neill ha ammesso di non aver assistito all’intera sequenza ma ha chiesto che gli ufficiali competenti valutino gli accadimenti se i giocatori sono stati «accostati» dai tifosi.

Richieste e possibili sanzioni

Il Hearts ha chiesto che vengano adottate le misure più severe per tutelare la sicurezza dei calciatori e l’integrità della competizione. Tra le opzioni valutate dalle autorità sportive e dalle forze dell’ordine potrebbero esserci multe, chiusure parziali di settori, provvedimenti disciplinari e procedimenti penali contro i responsabili identificati, nell’intento di prevenire il ripetersi di episodi simili.

Impatto sul mondo del calcio scozzese

Queste scene hanno suscitato imbarazzo a livello nazionale, alimentando un dibattito sulla responsabilità dei club nella gestione dei tifosi, sull’efficacia delle misure di sicurezza e sul ruolo della polizia urbana durante grandi feste sportive. Molti osservatori richiamano la necessità di un approccio coordinato tra società, autorità e forze dell’ordine per evitare che momenti di gioia collettiva degenerino in situazioni pericolose e per tutelare il diritto dei tifosi a celebrare in sicurezza.

Le indagini proseguiranno e il mondo del calcio attende sviluppi ufficiali: nel frattempo rimane forte la richiesta di chiarimenti sulle dinamiche verificatisi a Celtic Park e di provvedimenti che ristabiliscano fiducia e ordine intorno alle manifestazioni sportive.

Autore

Roberta Tagliabue

Roberta Tagliabue ha dormito nella sala d'attesa dell'ospedale San Martino per seguire una vicenda sanitaria emergente; firma reportage e coordina dossier di verifica in redazione come referente per Genova. Nata a Sampierdarena, mantiene contatti diretti con consiglieri comunali e biblioteche civiche.