Il calcio mondiale si prepara a vivere una serata indimenticabile. Domenica 19 luglio, al New York New Jersey Stadium di East Rutherford si affronteranno Spagna e Argentina nella finale dei Mondiali 2026. Un evento che promette di unire due epoche diverse del calcio, con Lionel Messi e Lamine Yamal come protagonisti assoluti.
Dove vedere la finale dei Mondiali 2026
Gli appassionati italiani potranno seguire la partita in diretta tv su Rai 1 e in streaming gratuito su Rai Play. La telecronaca sarà affidata ad Alberto Rimedio con il commento tecnico di Lele Adani una coppia che ha già dimostrato il suo valore durante la rassegna iridata.
La partita sarà disponibile anche su DAZN sia in tv che in streaming, per gli abbonati della piattaforma. Qui, la telecronaca sarà curata da Pierluigi Pardo con il commento tecnico di Massimo Ambrosini.
Messi contro Yamal: un confronto tra generazioni
La finale dei Mondiali 2026 mette di fronte due simboli appartenenti a generazioni lontane. Da una parte, Lionel Messi a 39 anni, cerca di trascinare l’Argentina verso il secondo Mondiale consecutivo, un’impresa riuscita solo all’Italia nel 1934 e 1938 e al Brasile nel 1958 e 1962. Dall’altra, Lamine Yamal 19 anni, rappresenta il volto della Spagna campione d’Europa, che sogna di aggiungere il Mondiale al titolo europeo conquistato nel 2026.
Le strade verso la finale
La Spagna ha raggiunto la finale superando la Francia con un netto 2-0, dimostrando una solidità che ha permesso alla squadra di Luis de la Fuente di eliminare una delle principali favorite del torneo. L’Argentina invece, ha battuto l’Inghilterra in rimonta, con le reti di Enzo Fernández e Lautaro Martínez entrambe nate da assist di Messi.
Le probabili formazioni e l’arbitro della finale
La Spagna dovrebbe schierarsi con un 4-2-3-1 con Yamal, Dani Olmo e Baena alle spalle di Oyarzabal. L’Argentina potrebbe rispondere con Messi e Julián Álvarez in attacco. L’arbitro della finale sarà lo sloveno Slavko Vinčić.
Le probabili formazioni sono:
Spagna (4-2-3-1): Unai Simón; Pedro Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabián Ruiz; Yamal, Dani Olmo, Baena; Oyarzabal. Ct: Luis de la Fuente.
Argentina (4-1-3-2): Emiliano Martínez; Molina, Lisandro Martínez, Romero, Tagliafico; Paredes; Giuliano Simeone, Enzo Fernández, Mac Allister; Julián Álvarez, Messi. Ct: Lionel Scaloni.
La telecronaca Rai e le polemiche
La scelta di affidare la telecronaca della finale a Alberto Rimedio e Lele Adani ha suscitato alcune polemiche. Durante la semifinale, Adani è stato accusato da alcuni telespettatori di aver trasformato il commento tecnico in una partecipazione emotiva eccessiva, quasi da tifoso dichiarato dell’Argentina. Tuttavia, gli ascolti premiano la coppia: la partita del 15 luglio è stata seguita su Rai 1 da 9 milioni e 447 mila spettatori, con il 52,3 per cento di share.
Adani ha rivendicato la spontaneità del suo stile, spiegando che le parole nascono dall’amore per il calcio e dalla volontà di condividere quell’emozione con gli spettatori. Rimedio, invece, ha il difficile compito di mantenere l’equilibrio tra la cronaca e le incursioni più accese del commentatore tecnico.



