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31 Luglio 2026

La polemica tra Burnham e Infantino sulla privatizzazione della Coppa del Mondo

Andy Burnham, nuovo primo ministro laburista britannico, critica aspramente Gianni Infantino per il piano di privatizzazione della Coppa del Mondo, definendolo

La polemica tra Burnham e Infantino sulla privatizzazione della Coppa del Mondo

Il mondo del calcio è in subbuglio dopo le dichiarazioni del primo ministro britannico Andy Burnham, che ha definito Gianni Infantino “l’uomo sbagliato” per la presidenza della Fifa. La polemica nasce dal controverso progetto di privatizzazione della Coppa del Mondo che ha scatenato aspre critiche da parte della Uefa e delle principali federazioni europee.

Burnham, salito al potere due settimane fa dopo aver scalzato Keir Starmer alla guida del Partito laburista ha definito “oltraggioso” il piano di Infantino per la cessione commerciale di quote del torneo a fondi privati. In un video diffuso sui suoi profili social, il premier britannico ha affermato con fermezza: “La Coppa del mondo non è un prodotto. È la più grande competizione dello sport mondiale e nessuno può mai metterla in vendita.”

Le critiche di Burnham al piano di privatizzazione

Il primo ministro ha espresso la sua preoccupazione riguardo alle conseguenze di una tale mossa. “Si mascheri questo deal come si vuole, ma una volta che se ne vende un pezzo la si svende tutta”, ha dichiarato Burnham. Secondo lui, il calcio non appartiene agli investitori, ma a chi riempie gli spalti giorno dopo giorno. “Il football appartiene ai tifosi, è sempre stato così e sempre lo sarà”, ha sottolineato.

Le parole di Burnham sono state accolte con favore da molti appassionati di calcio, che vedono nella privatizzazione una minaccia all’integrità dello sport. La Uefa in particolare, ha espresso forti critiche al progetto, definendolo un attacco ai valori fondamentali del calcio.

La risposta della Fifa

Nonostante le critiche, la Fifa ha annunciato di voler proseguire con la sua “aperta e democratica” consultazione con gli stakeholder. In una nota ufficiale, la Federazione ha spiegato che il piano di consultazione è stato interrotto da notizie di stampa non corrette. “Andiamo avanti per garantire che chiunque possa avere la possibilità di esprimere il proprio voto in base ai fatti”, ha dichiarato la Fifa.

La decisione della Fifa di procedere con il piano di privatizzazione, nonostante le aspre critiche, ha acceso un dibattito acceso nel mondo del calcio. Molti si chiedono se la privatizzazione possa davvero portare benefici al torneo o se, invece, rappresenti una minaccia per la sua integrità.

Le implicazioni del progetto di privatizzazione

Il progetto di privatizzazione della Coppa del Mondo solleva numerose questioni. Da un lato, i sostenitori della privatizzazione argomentano che potrebbe portare maggiori investimenti e miglioramenti infrastrutturali. Dall’altro, i critici temono che possa portare a un aumento dei costi per i tifosi e a una perdita di controllo sulle decisioni relative al torneo.

Andy Burnham ha espresso chiaramente la sua posizione: “Il calcio non appartiene agli investitori, bensì a chi riempie gli spalti giorno dopo giorno. Il football appartiene ai tifosi, è sempre stato così e sempre lo sarà.” Le sue parole riflettono il sentimento di molti appassionati, che vedono nel calcio non solo uno sport, ma un patrimonio culturale da proteggere.

La polemica tra Burnham e Infantino è destinata a continuare, con implicazioni che potrebbero estendersi ben oltre il mondo del calcio. La decisione finale sulla privatizzazione della Coppa del Mondo avrà un impatto significativo sul futuro dello sport e sulla sua relazione con i tifosi di tutto il mondo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.