Italia ha battuto la Polonia per 3-1 sabato 5 settembre 2026 alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul qualificandosi per la finale degli Europei di pallavolo femminile.
La vittoria è significativa perché proietta le Azzurre contro la Turchia nella finalissima e mantiene intatto un filotto di risultati che parte da maggio 2024. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026.
Perché la partita era rilevante
La semifinale ha messo di fronte la nazionale italiana, campione olimpica e mondiale, e una Polonia in crescita nel torneo; il successo ha confermato il percorso delle Azzurre verso un possibile tris continentale che affiancherebbe gli altri titoli. La gara era seguita in diretta su RaiSky Sport ArenaDazn ed Euro Volley TV, con collegamenti e approfondimenti tecnici prima del fischio d’inizio.
Dettagli del match e protagoniste
L’Italia ha vinto 3-1 con i parziali di 25-1925-1921-2525-16. Paola Egonu ha segnato 20 punti ed è stata indicata come protagonista principale della vittoria. Ekaterina Antropova, nota anche come Kate, ha inciso con battute incisive che hanno messo in difficoltà la ricezione avversaria.
Il muro italiano è risultato determinante: le Azzurre hanno realizzato 18 punti a muro contro i 4 della Polonia, un elemento tecnico che ha pesato sull’equilibrio dell’incontro. Myriam Sylla ha evidenziato la coesione del gruppo nella fase di chiusura del match.
Percorso, rotazioni e scelte di formazione
Le Azzurre erano arrivate alla semifinale dopo una vittoria sofferta contro la Svezia nei quarti; nella formazione sono state confermate figure di esperienza come la palleggiatrice Alessia Orro e la centrale Anna Danesi. La 26enne Eleonora Fersino ha occupato il ruolo di libero, subentrando con efficacia a Monica De Gennaro.
La centrale Sarah Fahr ha commentato il cammino della squadra con due dichiarazioni: “Siamo sicuramente contente di essere arrivate alla fase finale di questa competizione. Abbiamo fatto soffrire un po’ chi ci ha seguito e abbiamo sofferto anche noi, ma è giusto così.” Ha aggiunto inoltre: “Quella contro la Svezia è stata sicuramente una partita strana. All’inizio eravamo molto tese e ci siamo soffermate troppo sui punti che stava facendo Isabelle Haak. Sappiamo che è una giocatrice incredibile, una delle opposte più forti al mondo, e in quel momento, come ha detto anche Julio, ci è mancata un po’ di lucidità.”
Il confronto con la Turchia e il contesto storico
La finale contro la Turchia padrona di casa a Istanbul è in programma per domenica alle 18 alla Sinan Erdem Sports Hall. La Turchia aveva superato la Serbia in tre set nella propria semifinale, rendendo la sfida una partita ad alto coefficiente di difficoltà per l’Italia guidata da Julio Velasco.
Se l’Italia dovesse vincere la finale, le Azzurre diventerebbero simultaneamente campionesse olimpiche, mondiali ed europee, risultato che nella storia è stato raggiunto solo dall’Unione Sovietica. Il cammino vincente italiano comprende una striscia di 38 vittorie consecutive contro squadre europee iniziata a maggio 2024.
La preparazione tecnica e tattica è stata curata dall’entourage federale e dallo staff guidato da Velasco; nella rotazione di squadra figurano anche elementi come Eleonora Fersino, Alessia Orro, Paola Egonu, Ekaterina Antropova, Myriam Sylla e Anna Danesi, tutti chiamati a contribuire per il successo finale.



