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19 Settembre 2026

Infortunio ACL di Grabara: Juventus dovrà cercare un nuovo portiere

Grabara, il portiere in prestito dalla Germania, resta fuori per più di sei mesi dopo la rottura del cruciale crociato.

Infortunio ACL di Grabara: Juventus dovrà cercare un nuovo portiere

Durante la sessione di allenamento del pomeriggio di ieri, il portiere polacco Kamil Grabara ha subito un grave trauma distorsivo al ginocchio destro. L’accaduto è stato immediatamente comunicato dal club, che ha fatto eseguire una serie di esami diagnostici presso la struttura J|medical. I risultati hanno confermato la presenza di una rottura del legamento crociato anteriore (ACL), una delle lesioni più impegnative per un calciatore.

Dettagli dell’infortunio e percorso di riabilitazione

Il comunicato ufficiale della Juventus specifica che, a seguito del trauma, Grabara sarà sottoposto nei prossimi giorni a consulti ortopedici per definire l’intervento chirurgico più adeguato. La gravità della lesione fa prevedere un periodo di assenza compreso tra sei e sette mesi, tempo necessario per la ricostruzione del legamento e per una riabilitazione completa. Durante questo arco temporale, il portiere non potrà partecipare né alle competizioni nazionali né a quelle europee, compromettendo la continuità della formazione difensiva del club.

La “maledizione” degli infortuni alla Juventus

Il caso di Grabara si aggiunge a una serie di interventi che hanno colpito la squadra di Spalletti negli ultimi venti giorni: da Yildiz, che il 31 agosto ha subito una frattura del quinto metatarso sinistro, a Khephren Thuram con una condropatia al ginocchio destro, fino a Manuel Locatelli, operato per un menisco esterno. In meno di tre mesi, la rosa ha dovuto far fronte a interventi su un difensore turco (tre mesi), su un centrocampista francese (quattro mesi) e sul capitano (sei mesi). Questo è il quarto intervento in così breve lasso di tempo, un quadro che mette a dura prova la profondità della rosa.

Conseguenze sul mercato di gennaio

Con un gap di dieci mesi da colmare, la dirigenza bianconera è costretta a pensare a rinforzi per la posizione di portiere. La situazione diventa ancora più pressante perché, a gennaio, la Juventus sarà obbligata a rientrare sul mercato per sostituire i giocatori con contratti in scadenza o per chiudere il vuoto creativo lasciato dagli infortuni. La Dirigenza ha già indicato che il giovane Radu, proveniente dalla Next Gen sarà inserito nella rosa di prima squadra per fornire copertura immediata, almeno fino a quando non si definirà una soluzione a lungo termine.

Oltre al provino di Radu, la Juventus sta monitorando una serie di portieri disponibili sul mercato dei free agent. Tra i candidati più accostati vi sono Alessio Cragno tornato recentemente in forma dopo un infortunio al tendine d’Achille, e Alfred Gomis svincolato dopo la fine del contratto con il Palermo. Altre opzioni includono ex campioni della Serie A come Bruno Varela (ex Vitoria Guimarães), Sergio Rico (ex PSG) e Jasper Cillessen recentemente attivo in Olanda. Alcune di queste figure hanno già esperienza in Italia, il che potrebbe accelerare l’adattamento al contesto bianconero.

La prossima finestra di mercato sarà decisiva per capire se la società riuscirà a colmare il vuoto creato dal portiere polacco e a mantenere la competitività nelle competizioni domestiche ed europee.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.