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5 Ottobre 2026

Conte sogna un club storico da rispolverare nella Premier

Conte vuole tornare in panchina solo se il progetto vale, e sogna di rispolverare la gloria di un club storico.

Conte sogna un club storico da rispolverare nella Premier

Antonio Conte ha parlato a Londra in un’intervista approfondita, rivelando i criteri che lo spingerebbero a tornare in panchina prima della fine della stagione. Secondo l’ex allenatore, l’unica condizione per accettare un nuovo incarico è che valga davvero la pena ossia che il progetto presenti ambizioni concrete e risorse adeguate. Ha inoltre evidenziato la differenza di potere d’acquisto tra la Premier League e gli altri campionati, paragonandola a un “bazooka” rispetto alle “pistole” di gran parte del panorama calcistico europeo.

La sua fame di vittoria è radicata in esperienze di alti e bassi sia da calciatore che da tecnico. Le due finali perse con la nazionale (Stati Uniti ‘94 e Euro 2000) e le tre finali di Champions League sfiorate con la Juventus (96-97, 97-98 e 02-03) hanno forgiato quello che lui definisce un “vincente seriale” capace di capire che le opportunità non sempre si ripresentano. “Quando perdi una finale, la prossima non è garantita”, ha sottolineato, rimarcando l’importanza di cogliere l’unica occasione disponibile.

Le esperienze dolorose che hanno modellato la sua mentalità

Le tre finali di Champions League perse con la Juventus hanno lasciato un segno indelebile. Nel 1996-97, la squadra scese a 1-0 contro il Borussia Dortmund; l’anno successivo una drammatica sconfitta per 3-1 nella controparte opposta; infine, nel 2003, il Milan rimase senza il trofeo dopo il risultato di 3-0 contro il Milan. Questi momenti hanno insegnato a non dare mai nulla per scontato e a trasmettere ai giocatori una determinazione ferrea, soprattutto nei momenti decisivi.

Le lezioni apprese

Conte sostiene che la capacità di trasformare la delusione in motivazione è il vero motore di un campione. La sua filosofia di “lavoro duro” si contrappone a chi pensa che i successi “piovano dal cielo”. Il tecnico insiste sul fatto che la squadra deve “prendere” il risultato desiderato, senza affidarsi a scuse o a percorsi facili.

Il fallimento a Tottenham e la lezione del Chelsea

Nel 2023 ha lasciato il Tottenham dopo una stagione segnata da tensioni con la dirigenza. Un messaggio del presidente Daniel Levy, inviato dopo una sconfitta, recitava: “Non preoccuparti, vinceremo la prossima”. Per Conte quella risposta era insufficiente: “Il club viveva nella convinzione di non poter mai vincere” e i giocatori “preferivano la strada più facile”. L’esperienza ha rafforzato la sua convinzione che la mentalità vincente è imprescindibile per qualsiasi progetto.

Il successo con il Chelsea 2016-17

Il ricordo più positivo di quel periodo rimane il titolo di Premier League conquistato con il Chelsea nella stagione 2016-17. Quella vittoria ha dimostrato che, con la giusta disciplina e un budget “bazooka”, è possibile sfidare qualsiasi avversario. Conte ha comparato l’investimento inglese a una “arma pesante” che, se usata con criterio, può trasformare una rosa qualunque in una squadra di vertice.

Premier League, bazooka economico e la ricerca di un club storico

La Premier League è l’unico campionato europeo dove la capacità di spesa supera di gran lunga quella dei concorrenti. Conte la definisce un “bazooka” capace di investire milioni in trasferimenti, infrastrutture e staff tecnico, mentre in Italia o in Spagna si usano ancora “pistole”. Tuttavia, il tecnico avverte che “una spesa incontrollata non garantisce il trofeo”, sottolineando l’importanza di una gestione oculata del capitale.

Cosa cerca in un futuro club

Il tecnico elenca quattro criteri chiave per la prossima sfida: una storia ricca di successi, una pressione costante che alimenti la competitività, un progetto finanziario solido e una volontà di “rispolverare” la gloria passata. Tra i club menzionati figurano MilanJuventusChelsea e Manchester United tutti considerati “dormienti” rispetto al loro passato trionfale. Per Conte, “l’obiettivo è far tornare questi nomi sotto i riflettori, rendendoli nuovamente contendenti al titolo”.

La sua prossima mossa potrebbe dipendere da una telefonata o da un’offerta concreta da parte di uno dei grandi club che, a suo avviso, hanno dimenticato la propria identità gloriosa.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.