Il Rayo Vallecano e il Getafe aprono il 2026 con un derby madrileno a Vallecas, un confronto che sperano possa segnare la fine delle rispettive crisi. La partita si preannuncia interessante, dato il contrasto di stili tra i due allenatori, Iñigo Pérez e José Bordalás, due figure note nel panorama calcistico spagnolo.
Il Rayo, che inizia l’anno con entusiasmo per il suo approdo agli ottavi di finale della Conference League, tornano in Liga con una situazione preoccupante: sette giornate senza vittorie e solo quattro punti conquistati nelle ultime ventuno disponibili, mantenendo una tenua distanza di tre punti dalla zona retrocessione.
Il problema principale è l’incapacità di segnare, avendo realizzato un solo gol nelle ultime partite, un aspetto che preoccupa molto Iñigo Pérez, il quale è alla ricerca di soluzioni per migliorare l’efficacia offensiva rispetto alle occasioni create.
Per questo incontro, l’allenatore recupera uno dei giocatori chiave, il terzino destro rumeno Andrei Ratiu, squalificato nell’ultima partita, mentre il centravanti brasiliano Alemao continua a lavorare per superare l’infortunio al pube e non sarà disponibile.
Anche un altro elemento fondamentale, il trequartista Jorge de Frutos, che si è infortunato a un ginocchio il 15 dicembre, non dovrebbe partire titolare, ma ha ripreso ad allenarsi con la squadra, rendendo la sua convocazione incerta fino all’ultimo momento. Questo significa che gran parte del peso offensivo ricadrà su Sergio Camello, il quale sta attraversando una stagione altalenante e ha messo a segno solo tre reti in venti presenze. Un’assenza importante per il Rayo è quella del centrocampista senegalese Pathé Ciss, attualmente impegnato con la sua nazionale nella Coppa d’Africa.
La posizione di titolare sarà probabilmente occupata da Pedro Díaz, un calciatore noto per il suo potente tiro da lontano, una risorsa che potrebbe rivelarsi decisiva per la squadra madrilena, solitamente poco propensa a questo tipo di manovra a causa dello stile di gioco verticale, combinativo e aggressivo che sostiene con Iñigo Pérez. Questo approccio contrasta nettamente con quello di José Bordalás al Getafe, che si concentra su un’intensità massima senza possesso palla, mantenendo un controllo limitato e puntando molto su calci piazzati, rimpalli e solidità difensiva. Tali strategie hanno sempre portato buoni risultati al tecnico azzurro, che nella sua ultima conferenza stampa ha messo in guardia riguardo alla limitata profondità della rosa nella fase finale di questa stagione.
Per il Getafe, l’assenza del suo attaccante principale, Borja Mayoral, recentemente sottoposto a intervento chirurgico al ginocchio destro, rappresenta un problema. L’attaccante rimarrà fuori per almeno due mesi e nella squadra non c’è un chiaro sostituto, dato che non ci sono giocatori con le sue caratteristiche. Pertanto, Adrián Liso, Sancris e Juanmi dovranno cogliere l’occasione per sfruttare le minute di gioco che avranno.
Questa partita è di fondamentale importanza per il Getafe, che si trova a soli cinque punti dalla zona retrocessione e ha subito tre sconfitte di fila contro Villarreal, Espanyol e Betis, partite in cui ha incassato sette gol senza segnarne alcuno. Bordalás ha come obiettivo quello di riscattarsi nei confronti del Rayo, squadra contro cui non vince dal febbraio 2019, avendo ottenuto solo due pareggi come allenatore del Valencia e due pareggi e due sconfitte a capo del Getafe.

