Parlare di finali può sembrare affrettato, considerando che il RCD Espanyol occupa attualmente il sesto posto. Tuttavia, il match di sabato a Cornellà-El Prat (alle 14:00) potrebbe avere un’importanza cruciale. I ragazzi di Manolo González sfideranno il Celta di Claudio Giráldez, arrivando da quattro sconfitte di fila, l’ultima delle quali con un pesante 4-1 contro il Villarreal.
Quattro sconfitte che si sommano a un deludente 1/6 ottenuto in precedenza, portando l’Espanyol a un preoccupante 1/18, costringendoli a reagire di fronte ai propri tifosi. Si troveranno di fronte una squadra che avevano già battuto all’andata (0-1 a Balaídos) e che negli ultimi tempi ha visto crescere una rivalità accesa.
Tutto è cominciato nella scorsa stagione, quando Iago Aspas dichiarò di preferire affrontare le grandi squadre piuttosto che quelle che giocano con un atteggiamento difensivo e “da piccolo”. I giocatori pericos risposero grazie a Pere Milla ed Edu Expósito, che in un’intervista a questo giornale sottolineò: “Le parole di Iago Aspas ci hanno infastidito; non siamo un club piccolo, siamo molto, molto grandi”, disse il giocatore di Cubelles.
La tensione è arrivata anche in conferenza stampa, con Giráldez che, dopo la sconfitta per 0-1 dello scorso novembre, ha dichiarato che “il nostro avversario è venuto per pareggiare e ha portato a casa tre punti”, esprimendo il suo rammarico per la strategia adottata e ribadendo che “il mio modo di intendere il calcio è diverso e non intendo gestire le partite come fa l’Espanyol”, ha sostenuto.
“Non intendo affrontare le partite come fa l’Espanyol.” Un’affermazione che Manolo ha scelto di non considerare, dichiarando che “ognuno è padrone del proprio silenzio e schiavo delle proprie parole”. Tuttavia, qualche mese dopo, l’allenatore dell’Espanyol ha ripreso questo concetto, indicando prima della partita a Mestalla che “sul campo del Celta sarebbe stato giusto un pareggio, anche se il loro mister diceva che avrebbero dovuto segnarci dieci gol”, ha ricordato. Adesso, gli spagnoli e i viggiani si ritrovano nuovamente, con una sola lunghezza a separali in classifica e con questioni irrisolte, sia sul campo che in conferenza stampa.