L’Athletic ha mostrato una formazione molto ridotta contro la Real

L’Athletic Bilbao ha subito una sconfitta mercoledì contro la Real Sociedad nella gara di andata della semifinale della Coppa del Rey Mapfre, ma i leoni restano in corsa per il ritorno che si svolgerà ad Anoeta. Sebbene il punteggio di 0-1 favorisca i txuri urdin, l’esito della competizione è ancora aperto.

Valverde avrà tre settimane per ristabilire i giocatori, poiché gli infortuni stanno pesando notevolmente sulla stagione 2025-26. A dimostrazione di ciò, il tecnico ha schierato una formazione provvisoria, gravemente rimaneggiata dall’assenza di calciatori chiave che avrebbero dovuto far parte dell’undici iniziale all’inizio dell’annata.

Nessuno degli infortunati è riuscito a recuperare in tempo. Vivian, Yuri e Sancet, affetti da lesioni muscolari, insieme a Berenguer, che soffre di un’artrite traumatica all’alluce destro, non hanno potuto partecipare a una delle partite più cruciali della stagione, quella che offriva l’opportunità di raggiungere ancora una volta la finale del torneo.

Il mister ha scelto di panchinare Unai Simón, titolare anche in Liga, Champions e Supercoppa, per schierare Padilla tra i pali. È stata una decisione tecnica, e alla fine il portiere di Zarautz si è rivelato il miglior elemento della squadra, con interventi che hanno limitato i danni nel punteggio. Lekue è stato preferito per il lato destro della difesa, mentre Areso e Gorosabel sono rimasti in panchina. Il navarro, arrivato quest’estate per 12 milioni di euro, non ha soddisfatto le aspettative e non ha giocato nemmeno un minuto nelle ultime tre partite. D’altra parte, il difensore di Mondragón ha giocato tutti i minuti delle ultime due gare e probabilmente necessitava di una pausa. La difesa è in particolare in difficoltà; il tecnico ha potuto contare solo su un centrale di ruolo, Laporte, a causa delle assenze di Vivian, Paredes e Yeray, questi ultimi due squalificati.

Questa situazione costrinse l’allenatore a schierare nel suo secondo match come leone un giocatore della squadra B, Monreal. Il giovane navarrese si dimostrò all’altezza, il che è già significativo per un debuttante nel massimo campionato. La fascia sinistra risultava sottodimensionata a causa dell’assenza di Yuri, uno dei leoni che ha mostrato prestazioni più brillanti in questa stagione altalenante. Adama fu scelto per questa posizione, ma la sua prestazione non decollò. Per il centrocampo, il tecnico optò per Rego e Jauregizar, mandando Galarreta in panchina, ma dovette richiamarlo in gioco all’inizio del secondo tempo, dato il predominio della Real. È necessario gestire con attenzione l’energia di Eibar per prevenire infortuni. In attacco, Iñaki Williams mantenne il suo posto sulla fascia destra, reduce da una delle sue migliori prestazioni contro il Levante. La posizione di trequartista, priva di Sancet, creò ulteriori difficoltà, con Unai Gómez scelto per ricoprire quel ruolo. Berenguer ha già giocato lì, ma non era disponibile, e l’allenatore pensa che sia ancora troppo presto per far partire Selton in queste partite impegnative. Nico Williams rappresenta un punto fermo sulla fascia sinistra, ma bisogna monitorare i suoi problemi ricorrenti di pubalgia; uscì al 56° minuto e ebbe due buone occasioni. Fortunatamente, Valverde riuscì a schierare Guruzeta, l’attaccante titolare, sebbene manchi da tempo Maroan Sannadi, un attaccante puro. “Per fortuna il ritorno non è la prossima settimana. Speriamo in una settimana di tranquillità per recuperare alcuni giocatori”, affermò Valverde con franchezza alla conclusione della partita. Il match si disputerà il 4 marzo e si spera di avere a disposizione più risorse per tentare una rimonta.

In palio c’è un posto per la finale a Siviglia.

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