Almeyda potrebbe ottenere… oltre dieci giornate di sospensione!

Ieri abbiamo fornito dettagli riguardanti il referto arbitrale di Iosu Galech relativo all’espulsione dell’allenatore del Sevilla, Matías Almeyda, e del giocatore Joan Jordán, insieme agli episodi che l’arbitro navarrese ha registrato su altri due membri dello staff tecnico della squadra andalusa.

Tuttavia, la punizione più severa sarà inflitta all’allenatore del Sevilla. Il prossimo mercoledì, il Comitato di Disciplina della RFEF sarà incaricato di rivelarla, a meno che non decida di raccogliere ulteriori informazioni.

Nel MD intendiamo analizzare in dettaglio il contenuto del referto arbitrale per valutare le possibili ripercussioni disciplinari.

Partiamo dalla causa dell’espulsione: “Al minuto 85, il tecnico Almeyda, Matias Jesús, è stato espulso per il seguente motivo: per aver protestato in modo eccessivo riguardo a una delle mie decisioni, esprimendo gridando e con gesti di disapprovazione nei miei confronti, nonostante fosse già stato ammonito pochi minuti prima dall’assistente n.

1 di modificare sia il suo atteggiamento che quello generale della sua panchina”.

In questa situazione, l’allenatore rischia di ricevere una squalifica di due partite, sia per le proteste sia per comportamenti di disprezzo e mancanza di rispetto. In entrambi i casi, secondo gli articoli 127 e 124, la sanzione varia da due a tre partite.

Tuttavia, la successiva infrazione riguarda il rifiuto di lasciare il campo: “Dopo essere stato espulso, non si è allontanato dall’area tecnica, nonostante sia stato avvisato più volte dall’assistente numero 1 e dal quarto arbitro. Questa condizione ha costretto a fermare la partita per comunicargli nuovamente l’obbligo di lasciare la panchina”. In questa situazione, il Comitato Disciplinare potrebbe valutare la violazione dell’articolo 121, che concerne le espulsioni dirette e stabilisce chiaramente che i giocatori espulsi “devono recarsi negli spogliatoi senza possibilità di assistere alla partita dalla tribuna o da qualunque altro luogo delle strutture”. Tale infrazione prevede una sanzione che va da un minimo di due incontri fino a un massimo di tre. Non si può negare, comunque, che l’allenatore argentino alla fine ha lasciato il campo e la panchina del Sevilla.

Tuttavia, la questione si complica ulteriormente da quel momento, poiché il referto evidenzia che “in tale situazione, il suddetto mister si è avvicinato al campo e si è posto faccia a faccia a pochi centimetri da me, mostrando un atteggiamento provocatorio e intimidatorio. Nonostante i miei ripetuti inviti a lasciare il terreno di gioco, ha continuato nella stessa condotta, affrontandomi per oltre un minuto”.

A questo punto, sarà fondamentale l’interpretazione che darà l’ente disciplinare. Se considereranno l’atteggiamento di Almeyda come minaccioso verso l’arbitro, potrebbe incorrere nell’articolo 100 relativo a “minacce e coercizioni”, il quale stabilisce: “Minacciare o coartare le persone menzionate nell’articolo precedente, salve le eccezioni nel caso venga riconosciuta un’infrazione di maggiore gravità, comporterà una sospensione che va da quattro a dodici partite”. In seguito, Iosu Galech, nel suo referto, annota che l’allenatore del Sevilla “una volta abbandonata la posizione, ha calciato in modo aggressivo una bottiglia d’acqua presente sul terreno”.

Questo comportamento è in contrasto con il corretto andamento delle competizioni sportive. È fondamentale determinare se l’azione sia considerata lieve o seria, in base agli articoli 105 o 129. Nel caso fosse classificato come lieve, la pena massima sarebbe di quattro match, e secondo il rapporto, questo comporterebbe ulteriori due partite. Se, al contrario, si giudicasse come grave, la sanzione minima sarebbe di quattro partite.

Il dettagliato verbale dell’allenatore argentino si chiude con la seguente affermazione: “Successivamente, è rientrato in campo e si è confrontato con il quarto arbitro con lo stesso atteggiamento descritto in precedenza, tanto che è stato necessario l’intervento del suo staff e del personale di sicurezza per allontanarlo dal campo. In seguito a questi eventi, la partita è stata sospesa per 3 minuti”. Il direttore di gara in questione è Alexandre Alemán. Se dovesse ritenere questa reazione come un ulteriore atteggiamento minaccioso, potrebbero aggiungersi altre sanzioni.

Una punizione esemplare, indipendentemente dall’esito

Esaminando quanto esposto, se il Comitato di Disciplina della RFEF valuta ogni comportamento, potremmo trovarci di fronte a una possibile sanzione di undici partite. Da un lato, figurerebbero le due contestazioni nei confronti dell’arbitro principale e del quarto arbitro, che potrebbero comportare circa otto partite. A questo si aggiungerebbe un’altra pena per il lancio della bottiglia e due per le proteste che hanno portato all’espulsione. Non si esclude nemmeno che la sua resistenza a lasciare il campo o il colpo alla bottiglia possano comportare ulteriori sanzioni. È anche possibile che alcune azioni siano considerate ripetute, il che potrebbe tradursi in una lieve riduzione della pena. Indipendentemente dal risultato finale, si prevede una sanzione esemplare.

Manolo Lama ha expresado su opinión de manera tajante respecto al penalti, afirmando: “Vinicius se lanza al suelo, no lo comprendo; para eso existe el VAR.”